La Galizia, dalle rías alla fine del mondo
Una costa frastagliata di estuari, fari sferzati dall’Atlantico, canyon piantati a vigna e, nel mezzo, Santiago di Compostela. Otto giorni ad anello tra la Costa da Morte, le Rías Baixas, la Ribeira Sacra e la spiaggia delle Cattedrali.
Una costa di rías e un entroterra verde
La Galizia si scopre prima di tutto dalla costa: quasi 1500 chilometri di litorale, frastagliati in rías, antiche valli invase dal mare. La strada costeggia queste rías, di porto di pescatori in spiaggia. A sud di Santiago, le Rías Baixas sono estuari tranquilli, bordati di spiagge e di zattere per le cozze. A Combarro gli hórreos, granai di granito su palafitte, si allineano in riva all’acqua, accanto alle croci di pietra, i cruceiros. Più a sud, il monte Santa Trega domina la foce del Miño, di fronte al Portogallo. In cima si visitano le rovine di un castro, un villaggio fortificato dell’età del ferro.
Nell’entroterra la regione è verde, piovosa, disseminata di paesi di granito. Il Sil e il Miño vi hanno scavato canyon profondi diverse centinaia di metri, dai versanti coperti di vigne a terrazze: è la Ribeira Sacra. Nel Medioevo qui c’erano moltissimi monasteri. Così si spiega spesso il nome di Ribeira Sacra, la «riva sacra». A Lugo, mura romane lunghe più di due chilometri circondano ancora la città vecchia. Se ne fa il giro a piedi, sul cammino di ronda.

La Costa da Morte, fino a capo Finisterre
Ad A Coruña, la Torre di Ercole è il più antico faro romano ancora in funzione. È stata costruita verso l’anno 100, restaurata alla fine del Settecento, e illumina ancora l’Atlantico. È patrimonio mondiale dal 2009. Secondo la leggenda, a fondarla sarebbe stato Ercole in persona. A ovest della città comincia la Costa da Morte, la «costa della morte», chiamata così per i suoi numerosi naufragi: scogliere, capi e fari di fronte all’oceano.
I Romani vedevano in capo Finisterre la fine della terra conosciuta. Il suo nome viene dal latino finis terrae. Oggi si viene al faro per il tramonto, vicino al cippo del chilometro zero del Cammino.
Più a nord, a Muxía, il santuario della Virxe da Barca sorge sugli scogli, di fronte alle onde. Secondo la tradizione, la Vergine è arrivata qui su una barca di pietra per incoraggiare l’apostolo Giacomo. Molti pellegrini prolungano il Cammino fino a Finisterre o fino a Muxía.
I Romani vedevano in capo Finisterre la fine della terra conosciuta.
Santiago di Compostela
Dal IX secolo si arriva da tutta Europa a Santiago di Compostela. Secondo la tradizione, vi è sepolto l’apostolo Giacomo. Dietro la facciata barocca dell’Obradoiro, la cattedrale è romanica. Ogni anno vi arrivano centinaia di migliaia di pellegrini, a piedi o in bicicletta. La città vecchia è patrimonio mondiale dal 1985.
Durante alcune messe il botafumeiro, un turibolo di oltre cinquanta chili, oscilla da un capo all’altro del transetto, tirato da otto uomini. Santiago è anche la capitale della Galizia. La regione ha la sua lingua, il galiziano, vicino al portoghese, e la sua cornamusa, la gaita.

Isole Cíes
Tre isole senza auto all’imbocco della ría di Vigo, due delle quali unite da una spiaggia di sabbia bianca, Rodas. Fanno parte del parco nazionale delle Isole Atlantiche, e il numero di visitatori è limitato ogni giorno.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da giugno a settembre per la costa; primavera e autunno sono verdissimi ma spesso piovosi. Piove in ogni stagione.
- Come arrivare
- Santiago ha un aeroporto e si trova a sei ore di strada da Madrid; anche Vigo e A Coruña hanno il loro.
- Accesso
- Tutto asfaltato. Le strade della costa sono lente; nella Ribeira Sacra i belvedere si raggiungono per strade strette a picco sul canyon.
- Dormire in van
- Campeggi su tutta la costa e aree camper in molti comuni. Niente notti in van negli spazi naturali protetti.
- Da sapere
- La spiaggia delle Cattedrali si prenota gratuitamente online d’estate e a Pasqua; le isole Cíes richiedono un’autorizzazione e un biglietto del battello.
- Calcolare
- Otto giorni per l’anello, dieci per aggiungere le isole Cíes e percorrere a piedi un tratto del Cammino.

Da non perdere
- 1Plaza del ObradoiroLa facciata barocca della cattedrale e l’arrivo dei pellegrini.
- 2Capo FinisterreIl faro e il cippo del chilometro zero del Cammino, al tramonto.
- 3La cascata di ÉzaroUn fiume che si getta in mare a cascata, ai piedi del monte Pindo.
- 4Gli hórreos di CombarroGranai di granito su palafitte, in riva alla ría.
- 5Il canyon del SilVigne aggrappate ai versanti, da guardare dal belvedere dei Balcóns de Madrid, sopra il fiume.
- 6La spiaggia delle CattedraliArchi di scisto che la bassa marea permette di attraversare a piedi.
La Galizia per immagini



Combarro e i suoi hórreos in riva alla ría.
La tavola galiziana
La cucina galiziana è prima di tutto una cucina di mare. Il piatto più noto è il pulpo a feira: polpo bollito, tagliato con le forbici, condito con olio e paprika. Le rías danno le cozze e i frutti di mare. Sulla Costa da Morte si strappano i percebes, piccoli crostacei, agli scogli battuti dalle onde.
Il vino bianco albariño viene dalle Rías Baixas, e Cambados gli dedica una festa ogni estate. Per dessert si serve la tarta de Santiago, una torta di mandorle segnata dalla croce dell’ordine di Santiago. Il formaggio tetilla si riconosce dalla forma di piccolo seno, da cui il nome.
Anello da Santiago di Compostela
+14tappe- 1Catedral Basílica Metropolitana de Santiago de Compostela · Cascada del Ézaro · Cabo Finisterre
- 2Castro de Baroña · Pazo de Fefiñáns
- 3Isla de La Toja · Combarro
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