Cantabria, Asturie e Picos de Europa
Tra una costa di scogliere e montagne calcaree che si alzano a venti chilometri dal mare, la Spagna verde: grotte dipinte, villaggi di pietra, laghi d’alta quota e sidro versato dall’alto. Una settimana da Santander a Oviedo.
Tra il mare e i Picos
Sulla costa cantabrica l’Atlantico porta la pioggia e il paesaggio diventa verde: prati, mucche, boschi di faggi e di castagni. La strada costeggia scogliere e spiagge, poi risale verso i Picos de Europa, a una ventina di chilometri dal mare. Le loro vette sfiorano i 2.650 metri. Sulla costa, a Comillas, i palazzi sono stati costruiti dagli indianos, emigrati tornati ricchi dalle Americhe. Nel 1883 uno di loro commissionò al giovane Gaudí una villa di mattoni e ceramica decorata di girasoli, El Capricho. È una delle rare opere dell’architetto fuori dalla Catalogna.
Dopo San Vicente de la Barquera, la gola della Hermida porta a Potes e alla valle di Liébana. Qui il monastero di Santo Toribio custodisce quello che viene presentato come il più grande frammento della Vera Croce. In fondo alla valle, la funivia di Fuente Dé risale più di 750 metri di parete, fino a un belvedere a 1.823 metri. Più a ovest, Bulnes ha dato il nome al Naranjo de Bulnes, la vetta più nota dei Picos. Al paese si sale solo a piedi o in funicolare.
La costa asturiana, attorno a Llanes, alterna piccole spiagge e scogliere. Ai bufones de Pría, con il mare grosso, l’acqua zampilla dai fori della scogliera. A Ribadesella, la grotta di Tito Bustillo conserva pitture preistoriche. Cudillero dispone a gradoni le sue case colorate attorno al porto. Il viaggio finisce a Oviedo: il suo palazzo reale del IX secolo, Santa María del Naranco, è patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Altamira e Santillana del Mar
Nel 1879 una bambina, María, alza gli occhi in una grotta vicino a Santillana e vede dei bisonti dipinti sulla volta. Il padre, Marcelino Sanz de Sautuola, pubblica la scoperta. Per più di vent’anni lo accusano di falso. Bisogna aspettare la scoperta di altre grotte dipinte perché le pitture di Altamira vengano riconosciute. La grotta originale è chiusa al pubblico, salvo rarissime visite sperimentali. Il museo accanto ne presenta una replica fedele, la neogrotta.
Lì vicino, Santillana del Mar è soprannominata «la città delle tre bugie». Santillana non è santa, non è piana e non è sul mare. Ha conservato le strade lastricate, i palazzi nobiliari con gli stemmi e la collegiata romanica.
Santillana non è santa, non è piana e non è sul mare.
Covadonga e i laghi
Secondo la tradizione, fu a Covadonga che il capo asturiano Pelagio fermò un esercito musulmano all’inizio dell’VIII secolo. La Spagna cristiana fa cominciare lì la Reconquista. Una cappella è incastonata nella grotta, sopra una cascata, di fronte a una basilica di pietra rosa. Il primo parco nazionale spagnolo è stato istituito attorno a Covadonga nel 1918. È diventato il parco nazionale dei Picos de Europa, che si estende su tre regioni: le Asturie, la Cantabria e la Castiglia e León.
Sopra il santuario, una strada stretta sale fino ai laghi Enol ed Ercina, a oltre mille metri. A Pasqua, da giugno a metà ottobre e nei ponti fino a inizio dicembre è chiusa alle auto e ai camper. Si sale allora in navetta da Cangas de Onís, secondo un calendario che il parco pubblica ogni anno.

Cueva de El Soplao
Una grotta scoperta da alcuni minatori all’inizio del Novecento, famosa per le sue eccentriche, concrezioni che crescono in ogni direzione a dispetto della gravità. Un trenino da miniera porta dentro la galleria.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da giugno a settembre; maggio e ottobre sono verdi e tranquilli, ma piovosi. Le quote alte possono restare innevate fino alla primavera.
- Come arrivare
- Aeroporti a Santander e nelle Asturie; traghetti da Portsmouth e Plymouth per Santander. Bilbao è a un’ora da Santander.
- Accesso
- Tutto asfaltato, ma le strade di montagna sono strette. Quella dei laghi di Covadonga è chiusa ad auto e camper nei periodi di maggiore affluenza: navetta obbligatoria.
- Dormire in van
- Molti campeggi sulla costa e attorno ai Picos. La sosta notturna è vietata nel parco nazionale e spesso nei parcheggi delle spiagge.
- Da sapere
- D’estate l’attesa alla funivia di Fuente Dé supera talvolta l’ora: arrivare all’apertura. La funicolare di Bulnes parte da Poncebos.
- Calcolare
- Una settimana da Santander a Oviedo, dieci giorni con escursioni come le gole del Cares.

Da non perdere
- 1Santillana del MarStrade lastricate, case con gli stemmi e una collegiata romanica.
- 2Il museo di AltamiraLa replica della grotta, il più vicino possibile ai bisonti dipinti.
- 3El CaprichoLa villa di ceramica e girasoli che Gaudí disegnò per Comillas.
- 4Fuente DéLa funivia e il belvedere sopra la valle di Liébana.
- 5I laghi di CovadongaDue laghi glaciali in mezzo ai pascoli, di fronte alle vette.
- 6CudilleroUn porto di pescatori dalle case colorate, disposte ad anfiteatro.
La Cantabria e le Asturie per immagini



Santillana del Mar e la sua collegiata.
La tavola asturiana
Nelle Asturie il sidro si versa dall’alto: il braccio alzato sopra la testa, il bicchiere tenuto in basso, per far spumeggiare un sorso che si beve subito. Il gesto si impara nelle sidrerías, dove si mangia la fabada, uno stufato di fagioli bianchi, chorizo e sanguinaccio.
I Picos sono anche terra di formaggi, tra cui il cabrales, erborinato e stagionato in grotta. Dalla Cantabria si riportano le acciughe di Santoña e i sobaos, piccoli dolci al burro della valle del Pas.
Santander → Oviedo
- 1Palacio de La Magdalena · Museo Nacional y Centro de Investigación de Altamira · Colegiata de Santillana del Mar
- 2El Capricho · Castillo de San Vicente de la Barquera
- 3Desfiladero de La Hermida · Potes · Monasterio de Santo Toribio de Liébana
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