Bardenas Reales, il deserto che comincia dopo l’ultimo frutteto
A un’ora a sud di Pamplona, la Navarra verde lascia il posto a un semideserto di argilla e gesso, modellato dalla pioggia più che dal vento. Due giorni bastano per la Bardena Blanca, cinque per fare il giro del deserto passando per Olite e le Cinco Villas.
Da Tudela alla Bardena Blanca
Si lascia Tudela verso nord e si attraversa l’Ebro. Per venti minuti nulla annuncia quel che viene: frutteti, campi di ortaggi, serre. Ad Arguedas, la collina sopra il paese è bucata di cuevas, case trogloditiche abitate fino agli anni Sessanta. Poi l’asfalto finisce, la terra diventa bianca e l’orizzonte si apre di colpo.
Il deserto si percorre in auto, su piste di terra larghe e piatte. Si va al massimo a 40 km/h, ci si ferma ai piedi dei rilievi. Vicino alla pista principale si alza il Castildetierra, una colonna d’argilla con un cappello di arenaria. Il parco apre alle 8, e spesso i fotografi arrivano già a quell’ora.
Poi l’anello esce dal deserto. A nord, Olite conserva il palazzo dei re di Navarra. A est, la strada entra in Aragona attraverso le Cinco Villas, fino al castello di Sádaba. Al ritorno ci si ferma a Tudela, seconda città della Navarra, per la sua cattedrale.

Un deserto di argilla e gesso
Le Bardenas non sono un deserto di sabbia. Il suolo è fatto di argilla, di gesso e di arenaria, una terra tenera che nulla tiene ferma. È soprattutto l’acqua ad averla modellata: qualche temporale violento ogni anno porta via la terra e apre dei burroni. Dove uno strato di arenaria più dura protegge l’argilla, resta un rilievo, come il Castildetierra o il Rallón. Il territorio copre quasi 42.000 ettari, in tre parti: El Plano a nord, la Bardena Blanca al centro, la Bardena Negra a sud.
Solo la Bardena Blanca somiglia all’immagine che ci si fa di un deserto: burroni chiari, rilievi isolati, quasi nessun albero. Nel mezzo, dal 1951 l’aeronautica militare occupa un poligono di tiro di 2.244 ettari, chiuso al pubblico e segnalato. Le piste aperte tutt’intorno bastano per vedere il deserto. Dopo un temporale, non ci si avventura. L’argilla bagnata diventa un fango in cui si resta impantanati.
Il paesaggio ha fatto da set al James Bond «Il mondo non basta», poi alla sesta stagione del Trono di Spade, girata nel 2015. Un rilievo porta il nome di Sanchicorrota, un bandito che si nascondeva nel deserto e assaliva i viaggiatori; morì nel 1452.
Dopo un temporale, non ci si avventura.
Una terra regia gestita dai paesi
Il nome viene dai re di Navarra, ai quali queste terre appartenevano. Ne cedettero l’uso alle comunità vicine. Ancora oggi 22 congozantes si dividono le Bardenas: 19 comuni, le valli pirenaiche del Roncal e del Salazar e il monastero di La Oliva. La sede della comunità è a Tudela; dal 1820 al 1858 le sue assemblee si tenevano al santuario della Virgen del Yugo, sopra Arguedas.
Ogni anno, il 18 settembre, le greggi delle valli pirenaiche arrivano lungo la cañada dei Roncaleses, un antico tratturo. Entrano nelle Bardenas a El Paso, vicino a Carcastillo, e vi passano l’inverno. Il parco naturale risale al 1999, e l’Unesco ha fatto delle Bardenas una riserva della biosfera nel 2000.

Castillo de Sádaba
Una fortezza isolata sopra il paese e, a due passi, il mausoleo romano degli Atilii, in mezzo ai campi. È la tappa più orientale dell’anello, già in Aragona.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da marzo a maggio, poi ottobre. In estate fa spesso più di 35 °C, senza nessuna ombra.
- Come arrivare
- Pamplona e Saragozza a un’ora, Bilbao a due. Ultimo rifornimento a Tudela o Arguedas.
- Accesso
- Ingresso principale da Arguedas. Aperto dalle 8 fino a un’ora prima del buio. Piste in terra, 40 km/h al massimo, percorribili con un’auto normale con tempo asciutto.
- Dormire in van
- Area gratuita di Arguedas (Paseo del Bordón, 48 ore al massimo), campeggio a Villafranca. Campeggio e bivacco vietati su tutto il territorio delle Bardenas, van compreso.
- Da sapere
- Il poligono di tiro è chiuso e segnalato. Dopo forti piogge alcune piste chiudono e l’ingresso è sconsigliato; battute di caccia, rally ed esercitazioni militari ne chiudono altre. Gli avvisi sono su bardenasreales.es.
- Calcolare
- Due giorni per la Bardena Blanca, cinque per fare il giro del deserto passando per Olite e le Cinco Villas.

Da non perdere
- 1Il CastildetierraIl rilievo isolato che tutti fotografano, all’apertura del parco o nel tardo pomeriggio.
- 2Il RallónUn’altura della Bardena Blanca da salire a piedi: un’escursione di una dozzina di chilometri.
- 3Il Balcón de PilatosPareti rocciose a sud della Bardena Blanca, con la vista su tutto il deserto.
- 4Le cuevas di ArguedasCase trogloditiche scavate nella collina, abitate fino agli anni Sessanta.
- 5Il palazzo reale di OliteUn castello-palazzo gotico dalle torri tutte diverse, a tre quarti d’ora da Tudela.
- 6La cattedrale di TudelaAlla partenza dell’anello, un portale del Giudizio Universale scolpito verso il 1200.
Le Bardenas Reales per immagini



Le Bardenas viste dal Cabezo de las Cortinillas.
La tavola della Ribera
Attorno alle Bardenas, la Ribera è l’orto della Navarra. I carciofi di Tudela, gli asparagi di Navarra e i cuori di lattuga, i cogollos, si mangiano quasi al naturale, oppure riuniti in una menestra di verdure.
I piquillos, piccoli peperoni rossi arrostiti sulla legna, vengono da Lodosa, più a monte sull’Ebro. La primavera, stagione ideale per il deserto, è anche quella degli ortaggi: a Tudela gli dedicano perfino una festa.
Bardenas Reales, le désert qui commence après le dernier verger
- 1Iglesia de la Magdalena · Iglesia de San Pedro (Tudela)
- 2Morera del Castillo de Olite · Castillo de Olite
- 3Mausoleo de los Atilios · Castillo de Sádaba
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