I Pirenei aragonesi, da Ordesa a Loarre

Il canyon di Ordesa ai piedi del Monte Perdido, monasteri romanici al riparo delle falesie, una stazione internazionale smisurata e villaggi di pietra dai camini conici. Sei giorni ad anello da Huesca, sul versante secco e assolato dei Pirenei.

Spagna
Grandi spazi Fuori dai circuiti 4–6 giorni Estate
La valle di Ordesa, sotto le sue falesie.
La valle di Ordesa, sotto le sue falesie.

Il versante sud dei Pirenei

Sul lato spagnolo i Pirenei sono più secchi e più assolati. La strada lascia Huesca e la pianura, poi sale verso valli incise da canyon calcarei. Le prime falesie si alzano già sul bordo della pianura. Il castello di Loarre, costruito nell’XI secolo, è una delle fortezze romaniche meglio conservate d’Europa; Ridley Scott vi ha girato «Le crociate – Kingdom of Heaven». A mezz’ora di strada, i Mallos de Riglos sono torri di conglomerato rosso alte quasi trecento metri. Attirano gli arrampicatori, e qui nidificano gli avvoltoi.

I villaggi cambiano da una valle all’altra. Nelle valli di Hecho e di Ansó, a ovest, i camini conici sono sormontati dall’espantabrujas, una pietra o una figurina che dovrebbe tenere lontane le streghe. L’aragonese, la lingua romanza di queste valli, vi sopravvive in alcune parlate locali. A est, Aínsa conserva una grande piazza porticata e un castello, là dove l’Ara confluisce nel Cinca.

Più a sud, Alquézar sta su uno sperone sopra i canyon del río Vero, uno dei luoghi di culto del canyoning in Europa. A nord-est di Aínsa, fuori da questo anello, la valle di Benasque porta ai piedi dell’Aneto, la vetta più alta dei Pirenei, a 3.404 metri.

La stazione internazionale di Canfranc.

Canfranc, Jaca e i primi re d’Aragona

Ai piedi del passo del Somport, la stazione internazionale di Canfranc è stata inaugurata nel 1928. Doveva collegare la Spagna e la Francia su rotaia. L’edificio è lungo 241 metri. Aveva, si dice, più finestre che viaggiatori. Nel 1970 un incidente ferroviario interruppe la linea sul lato francese. Restaurata, la stazione ospita un albergo dal 2023.

Scendendo la valle si arriva a Jaca. Il regno d’Aragona è nato in queste valli nell’XI secolo, prima di estendersi fino al Mediterraneo e a Napoli. Jaca fu la sua prima capitale.

A sud-ovest di Jaca, il monastero di San Juan de la Peña è costruito sotto un’immensa lastra di roccia. Ospita un chiostro romanico dai capitelli scolpiti e il pantheon dei primi re d’Aragona. Secondo la tradizione, il Santo Graal vi fu custodito; oggi la cattedrale di Valencia dice di conservarlo.

Aveva, si dice, più finestre che viaggiatori.

Ordesa e il Monte Perdido

Il Monte Perdido, 3.355 metri, passa per il più alto massiccio calcareo d’Europa. Insieme al circo di Gavarnie, dall’altra parte della frontiera, forma un unico sito del patrimonio mondiale dell’Unesco. Sul lato spagnolo è protetto dal parco nazionale di Ordesa, istituito nel 1918, uno dei due più antichi di Spagna.

La valle di Ordesa è di origine glaciale. Le sue pareti alte diverse centinaia di metri dominano le faggete. Dalla Pradera, in fondo alla strada, un sentiero porta in circa tre ore alla cascata della Cola de Caballo. D’estate e durante le vacanze la strada della Pradera è chiusa alle auto: si sale in navetta da Torla, un villaggio dai tetti d’ardesia. Più a est, il canyon di Añisclo si percorre su una strada stretta intagliata nella parete.

La valle di Pineta, ai piedi del massiccio del Monte Perdido.

Valle de Pineta

Bielsa, provincia di Huesca · a un’ora da Aínsa

Una valle glaciale senza uscita, chiusa dalle pareti e dalle cascate del massiccio del Monte Perdido, in fondo a una strada di una quindicina di chilometri. Uno degli angoli più spettacolari del parco nazionale, e uno dei meno frequentati.

Informazioni pratiche

Quando andare
Da giugno a settembre per la montagna; maggio e ottobre sono splendidi e più tranquilli. D’estate i temporali pomeridiani sono frequenti.
Come arrivare
Huesca è a un’ora da Saragozza, che ha un aeroporto e una stazione dell’alta velocità. Dalla Francia, per il tunnel del Somport o quello di Bielsa.
Accesso
Tutto asfaltato. La strada della Pradera di Ordesa è chiusa alle auto in stagione; quella di Añisclo, strettissima, in quel periodo diventa a senso unico a partire da Escalona.
Dormire in van
Campeggi a Torla, Aínsa, Jaca e Alquézar. La sosta notturna è vietata nel parco nazionale e controllata nei dintorni.
Da sapere
La navetta di Ordesa parte da Torla in stagione e durante le vacanze; le date cambiano ogni anno, da verificare prima di partire.
Calcolare
Sei giorni per l’anello, una settimana per camminare fino alla Cola de Caballo e dentro Añisclo.
Il castello di Loarre, sul bordo della pianura.
Il castello di Loarre, sul bordo della pianura.

Da non perdere

  1. 1La valle di OrdesaIl sentiero delle cascate fino alla Cola de Caballo, sotto le falesie.
  2. 2Il canyon di AñiscloUna strada intagliata nella roccia, sopra le pozze del río Bellós.
  3. 3San Juan de la PeñaUn chiostro romanico annidato sotto una lastra di roccia.
  4. 4La stazione di CanfrancUn palazzo ferroviario in fondo a una valle di montagna.
  5. 5Il castello di LoarreUna fortezza romanica intatta, sul bordo della pianura.
  6. 6AínsaUna piazza medievale porticata di fronte alle vette del Sobrarbe.

I Pirenei aragonesi per immagini

I Mallos de Riglos.

La tavola dell’Alto Aragona

La cucina delle valli è montanara: il ternasco d’Aragona, un agnello giovane nutrito con il latte e poi con i cereali, tutelato da un’indicazione geografica; le migas, briciole di pane fritte con aglio e lardo; in autunno, i funghi delle pinete.

Ai piedi delle montagne, il vigneto del Somontano, attorno a Barbastro, produce vini rinomati. Da Huesca si riporta il pastel ruso, due sottili biscotti meringati alle mandorle farciti di una crema pralinata.

Un itinerario accompagna questo articolo

Anello da Huesca

6 giorni 581 km ≈ 12 h di guida
Le tappe
  1. 1Castillo de Loarre · Mallos de Riglos
  2. 2Real Monasterio de San Juan de la Peña · Ciudadela de Jaca
  3. 3Estación Internacional de Canfranc · Monasterio de San Pedro de Siresa · Ansó
+ 3 giorni
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