Il Carso sloveno e la sua costa, da Postumia a Pirano
Grotte immense, un castello dentro una parete di roccia, cavalli bianchi, poi tre piccole città veneziane sull’Adriatico. Un anello di quattro giorni da Lubiana, attraverso il Carso fino al mare.
Dalle grotte del Carso ai porti dell’Adriatico
Questo viaggio attraversa il sud-ovest della Slovenia, in meno di 400 chilometri. Da Lubiana si guida tra le foreste della Carniola Interna fino al lago di Cerknica, che c’è o non c’è a seconda della stagione. Poi vengono le grotte di Postumia e il castello di Predjama, costruito nell’ingresso di una grotta.
Più a ovest, il Carso è un altopiano di calcare grigio. I campi sono cinti da muretti a secco. Il suolo è scavato da doline, conche rotonde dove si coltiva la terra rossa. A Štanjel un villaggio di pietra copre un’intera collina. A Lipizza i cavalli bianchi dell’allevamento pascolano sotto le querce.
Poi la strada scende dall’altopiano sul viadotto di Črni Kal, e all’improvviso appare il golfo di Trieste. In meno di 50 chilometri di costa si passa da Capodistria a Isola e alle falesie di Strugnano, fino a Pirano, sulla punta della sua penisola. Dopo Portorose, le saline di Sicciole arrivano fino alla Croazia.

Le grotte del Carso
Dal nome di questo altopiano i geologi di tutto il mondo hanno ricavato la parola carso, che indica i paesaggi calcarei scavati dall’acqua. A San Canziano il fiume Reka sparisce sotto terra e scorre per 34 chilometri al buio prima di riemergere in Italia, vicino a Monfalcone. Le grotte sono patrimonio dell’Unesco dal 1986. La visita guidata segue un canyon sotterraneo attraversato da una passerella, a quasi 50 metri sopra l’acqua.
Postumia conta più di 24 chilometri di gallerie, di cui circa 5 aperti al pubblico. Un trenino le percorre dal 1872. Qui si vede il proteo, un anfibio cieco e senza colore che vive nell’acqua delle grotte. Nel 2016 la nascita di ventidue piccoli protei è stata seguita in tutto il mondo.
Qui l’acqua scorre sia sotto terra sia in superficie. Il lago di Cerknica può coprire 38 chilometri quadrati, poi svuotarsi dal fondo, spesso d’estate, e lasciare il posto ai prati. Nel 1687 lo studioso Valvasor ne ha descritto il funzionamento alla Royal Society di Londra.
Qui l’acqua scorre sia sotto terra sia in superficie.
Una costa veneziana e bilingue
Capodistria, Isola e Pirano hanno fatto parte della Repubblica di Venezia fino al 1797. Poi sono state austriache, italiane, quindi jugoslave dopo il 1945. Allora gran parte degli abitanti italiani se n’è andata. Una minoranza è rimasta, e i nomi e i cartelli sono bilingui: Koper/Capodistria, Piran/Pirano.
Pirano è cresciuta stretta sulla sua penisola. La piazza principale porta il nome del violinista Giuseppe Tartini, nato qui nel 1692. Il campanile è stato copiato da quello di San Marco, a Venezia. A sud, nelle saline di Sicciole, il sale si raccoglie ancora a mano, nella bella stagione, sulla petola, un sottile strato di alghe e minerali che lo separa dal fango.

Idria
Dalla fine del XV secolo al 1995 Idria è vissuta della sua miniera di mercurio, patrimonio dell’Unesco dal 2012 insieme a quella di Almadén. Si visita la galleria di Sant’Antonio, uno degli ingressi di miniera più antichi conservati in Europa.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Maggio-giugno e settembre. Il lago di Cerknica è pieno soprattutto dall’autunno alla primavera, spesso in secca d’estate. Ad agosto la costa è affollatissima.
- Come arrivare
- Lubiana è a 50 minuti da Postumia sull’A1. Anche Trieste, a un quarto d’ora da Lipizza, può fare da punto di partenza.
- Accesso
- Tutto asfaltato. Vignetta elettronica obbligatoria su autostrade e superstrade (evinjeta.dars.si); da gennaio 2026 la superstrada Škofije–Capodistria–Isola ne è esente fino a 3,5 tonnellate. Con bora forte il viadotto di Črni Kal può chiudere ai veicoli alti.
- Dormire in van
- Campeggio vicino alla grotta di Postumia. Sulla costa l’area camper è alla marina di Portorose; i parcheggi di Pirano non sono aree di sosta.
- Da sapere
- Le grotte si visitano a orari fissi, da prenotare d’estate; dentro ci sono una decina di gradi, e a San Canziano è vietato fotografare. Il centro di Pirano è chiuso alle auto: parcheggio a Fornače, poi navetta.
- Calcolare
- Quattro giorni per l’anello, uno in più per Idria o Trieste.

Da non perdere
- 1Il castello di PredjamaSecondo la leggenda, il suo signore Erasmo, sotto assedio, lanciava ciliegie fresche ai nemici.
- 2L’allevamento di LipizzaFondato nel 1580 per la corte degli Asburgo, alleva i lipizzani, che nascono scuri e diventano bianchi con l’età.
- 3ŠtanjelUn villaggio di pietra sulla sua collina, con il castello e il campanile a forma di limone.
- 4La chiesa di HrastovljeUna chiesa romanica circondata da un muro, e una danza macabra dipinta nel 1490.
- 5Le saline di SiccioleVasche e canali, e un museo del sale a Fontanigge.
- 6IsolaUn’antica isola collegata alla costa, con il suo porto di pescatori.
Il Carso sloveno e la sua costa per immagini



Il castello di Predjama, costruito nell’ingresso di una grotta.
La tavola del Carso e dell’Istria
Sul Carso il prosciutto crudo, il kraški pršut, viene asciugato dalla bora. Si serve con il terrano, un vino rosso scuro, nato dalla terra rossa dell’altopiano. Alcune fattorie aprono per qualche giorno all’anno le osmize, tavole dove la fattoria vende il suo vino e i suoi salumi.
Sulla costa si mangia pesce alla griglia con l’olio d’oliva dell’Istria. Il sale di Pirano si vende anche come fior di sale. A Idria si assaggiano gli žlikrofi, piccoli ravioli ripieni di patate.
Anello da Lubiana
+9tappe- 1Muzej Cerkniškega jezera · Rakov Škocjan · Postojnska jama
- 2Predjamski grad · Štanjel · Kobilarna Lipica
- 3Škocjanske jame · Cerkev sv. Trojice, Hrastovlje · Koper
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