La Sicilia, dai mosaici d’oro ai templi greci

Greci, Cartaginesi, Arabi e Normanni hanno tutti voluto quest’isola, e ognuno vi ha lasciato il segno: templi dorici, mosaici d’oro, città barocche ricostruite dopo un terremoto. Undici giorni ad anello da Palermo, passando per l’Etna, Siracusa e le saline dell’ovest.

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Cefalù ai piedi della Rocca: i tetti del centro storico, la cattedrale normanna e il mare.
Cefalù ai piedi della Rocca: i tetti del centro storico, la cattedrale normanna e il mare.

Il giro dell’isola

L’anello parte da Palermo e segue soprattutto la costa. Passa per l’Etna e Siracusa, poi torna passando per il sud e l’ovest. A Cefalù, il centro storico e la sua cattedrale normanna sono stretti tra la rupe della Rocca e la spiaggia. In un’ora di strada si passa da un tempio greco a una chiesa normanna o a una città barocca.

A Palermo i Normanni, arrivati in Sicilia nel 1061, hanno unito l’arte bizantina, l’arte araba e l’arte latina. Nel Palazzo dei Normanni, la Cappella Palatina riunisce mosaici bizantini sotto un soffitto ligneo dipinto secondo la tradizione islamica. Sopra la città, la cattedrale di Monreale, innalzata negli anni Settanta del XII secolo, è rivestita da oltre 6.000 metri quadrati di mosaici d’oro. Insieme alla cattedrale di Cefalù e ad altri monumenti di Palermo, sono iscritti nel patrimonio mondiale dal 2015.

Dopo Taormina, una strada sale sull’Etna fino al Rifugio Sapienza, a circa 1.900 metri, ai piedi dei Crateri Silvestri, nati nel 1892. Il vulcano supera i 3.300 metri; ogni eruzione ne cambia l’altezza. I siciliani lo chiamano ’a Muntagna, la Montagna. L’Etna è iscritto nel patrimonio mondiale dal 2013.

Ragusa Ibla sul suo sperone, le facciate barocche color miele e, in lontananza, la cupola di San Giorgio.

Il Val di Noto, rinato barocco

Nel gennaio 1693 un terremoto distrugge il sud-est dell’isola. Le città vengono ricostruite nello stile dell’epoca, il barocco: facciate di calcare color miele, balconi sorretti da mascheroni scolpiti. Noto viene ricostruita in un nuovo sito. Ragusa si sdoppia: Ibla, la città vecchia sul suo sperone, è ricostruita sul posto, e più in alto nasce una città nuova, Ragusa Superiore. Otto città di questa zona sono iscritte nel patrimonio mondiale dal 2002.

Catania è una delle otto. Nel 1669 la lava dell’Etna circonda il suo castello. Dopo il terremoto del 1693, la città viene ricostruita in pietra lavica.

A Caltagirone, dagli anni Cinquanta, i 142 gradini della Scalinata sono rivestiti di maiolica, una ceramica dipinta.

Il tempio della Concordia è rimasto in piedi perché è stato trasformato in chiesa.

Le città greche

I Greci fondano le loro città in Sicilia già nell’VIII secolo a.C., di fronte agli empori fenici dell’ovest. Fondata intorno al 733 a.C. da coloni corinzi, Siracusa tiene testa ad Atene. Nel 413 a.C. l’esercito ateniese viene sconfitto e i prigionieri sono rinchiusi nelle cave di pietra della città, le latomie. Sarebbe stato Caravaggio a battezzarne una Orecchio di Dionisio: il tiranno, si dice, vi ascoltava in seguito i suoi prigionieri. Sull’isola di Ortigia, il Duomo ingloba un tempio di Atena.

Il poeta Pindaro chiamava Agrigento la più bella città dei mortali. I suoi templi si allineano su un crinale, a sud della città moderna. Il tempio della Concordia è rimasto in piedi perché è stato trasformato in chiesa. Selinunte, distrutta da Cartagine nel 409 a.C., conserva i suoi templi in rovina di fronte al mare. A Segesta, città degli Elimi, il tempio dorico non avrebbe mai avuto un tetto.

Il Cretto di Burri, una distesa di cemento bianco colata sulle rovine della vecchia Gibellina.

Cretto di Burri

Gibellina, provincia di Trapani · a 50 minuti da Selinunte

Il terremoto del 1968 ha distrutto Gibellina, ricostruita altrove. Sulle rovine, Alberto Burri ha colato un’immensa distesa di cemento bianco. Le sue fenditure, percorribili a piedi, ricalcano le vecchie strade. Gibellina Nuova, museo a cielo aperto, è Capitale italiana dell’arte contemporanea per il 2026.

Informazioni pratiche

Quando andare
Da aprile a giugno, poi settembre e ottobre. L’estate è torrida nell’entroterra e affollata sulla costa.
Come arrivare
Nessun ponte: aereo fino a Palermo, traghetti da Genova, Livorno, Civitavecchia, Napoli o Salerno, oppure traversata dello Stretto di Messina da Villa San Giovanni. Il viaggio comincia a Palermo, traversata esclusa.
Accesso
Tutto asfaltato. Le strade dell’Etna possono chiudere durante un’eruzione.
Dormire in van
Campeggi sulla costa e sull’Etna. A Taormina e a Ragusa Ibla si lascia il van fuori dal centro; a Erice, la funivia da Trapani, chiusa a novembre e da gennaio a marzo, evita la strada a tornanti.
Da sapere
La maggior parte dei centri storici è in ZTL, controllata da telecamere: si parcheggia all’ingresso.
Calcolare
Undici giorni per il giro dell’isola, due settimane con Favignana o le Eolie.
La Valle dei Templi, ad Agrigento: il tempio della Concordia sul suo crinale, tra gli ulivi.
La Valle dei Templi, ad Agrigento: il tempio della Concordia sul suo crinale, tra gli ulivi.

Da non perdere

  1. 1Il teatro di TaorminaUn teatro antico con l’Etna e il mare per fondale; più in basso, l’isolotto di Isola Bella.
  2. 2La Villa romana del CasaleCirca 3.500 metri quadrati di mosaici del IV secolo, tra cui le ragazze in bikini.
  3. 3La Scala dei TurchiUna scogliera di marna bianca a gradoni, visitabile per venti minuti, su prenotazione e con biglietto.
  4. 4Le saline di TrapaniMulini a vento e cumuli di sale; nella laguna dello Stagnone, l’isola fenicia di Mozia, raggiungibile in barca.
  5. 5EriceUn borgo medievale arroccato a 750 metri, spesso avvolto nella nebbia.
  6. 6La riserva dello ZingaroSette chilometri di costa senza strade, da percorrere a piedi partendo da Scopello.

La Sicilia per immagini

I Crateri Silvestri, sul versante sud dell’Etna; ai loro piedi, il Rifugio Sapienza e la piana di Catania.

La tavola siciliana

A Palermo si mangia per strada: panelle di farina di ceci, pane ca’ meusa con la milza di vitello e l’arancina, che a Catania diventa arancino, al maschile. Nella Sicilia orientale, d’estate, la colazione è una granita con la brioche. A Modica il cioccolato si lavora a freddo e scricchiola sotto i denti.

Gli Arabi portarono la canna da zucchero e gli agrumi, e forse il nome della cassata. Trapani serve il couscous di pesce, e Marsala il suo vino, che il mercante inglese John Woodhouse fece conoscere a partire dal 1773.

Un itinerario accompagna questo articolo

Anello da Palermu

11 giorni 1136 km ≈ 22 h di guida
Le tappe
  1. 1Cattedrale di Palermo · Palazzo dei Normanni · Ballarò · Chiesa della Martorana
  2. 2Duomo di Monreale · Villa Palagonia · Solunto · Duomo di Cefalù
  3. 3Teatro Greco di Tindari · Teatro antico di Taormina
+ 8 giorni
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