Le Cinque Terre e la Riviera di Levante, da Genova al Golfo dei Poeti
A est di Genova la montagna precipita in mare, e la costa non è che una successione di promontori, porticcioli minuscoli e vigne a terrazze. Cinque giorni da Genova a Lerici, passando per Portofino, i cinque borghi delle Cinque Terre e il Golfo dei Poeti.
La costa da Genova a Lerici
La strada della Riviera di Levante segue il ciglio delle falesie, poi ridiscende verso piccoli porti dalle case dipinte. Camogli, Portofino, Sestri Levante, poi i cinque borghi delle Cinque Terre si susseguono lungo la costa.
Il viaggio parte da Genova. Il Porto Antico, ridisegnato da Renzo Piano nel 1992, si visita a piedi. Sul porto si alza la Lanterna, un faro di 77 metri. I palazzi dei Rolli, tra cui quelli di via Garibaldi, sono patrimonio mondiale dell’Unesco. La Repubblica estraeva a sorte il palazzo che avrebbe alloggiato ciascuno dei suoi ospiti illustri.
In fondo alla strada, il Golfo dei Poeti si apre tra Portovenere e Lerici. Lo scrittore Sem Benelli gli ha dato questo nome nel 1910. Shelley si era stabilito a Lerici; è annegato nel luglio 1822 mentre tornava da Livorno in barca. Sulla punta occidentale del golfo, Portovenere ha la sua chiesa di San Pietro, con le fasce bianche e nere.

Portofino e il suo promontorio
Portofino viveva ancora di pesca quando la scoprirono gli inglesi, nell’Ottocento. Nel 1867 il console britannico Montague Yeats-Brown ha acquistato la fortezza che domina il porto. Da allora si chiama Castello Brown. Nel 1958 Fred Buscaglione ha cantato «Love in Portofino»; Johnny Dorelli, poi Dalida, ne hanno fatto un successo. Il borgo è rimasto piccolo: poche strade strette intorno al porto.
Dall’altra parte del promontorio, Camogli, «la città dei mille bianchi velieri», allinea le sue alte facciate colorate sopra il porto. Tra Camogli e Portofino, l’abbazia di San Fruttuoso si raggiunge solo a piedi o in battello.
In auto si arriva dalla strada di crinale, e si finisce a piedi.
Le Cinque Terre, una falesia a terrazze
Da Monterosso a Riomaggiore, gli abitanti hanno scolpito il pendio in terrazzamenti, sostenuti da muretti a secco, per la vite e l’olivo. L’Unesco ha iscritto questo paesaggio nel 1997. Corniglia è l’unica delle cinque a non toccare il mare: sta su un promontorio, a 377 gradini dalla sua stazione. Il poeta Montale passava le estati a Monterosso. La sua raccolta «Ossi di seppia» è nata da questi paesaggi.
La ferrovia, aperta nel 1874, ha messo fine all’isolamento dei borghi. La strada è arrivata a Riomaggiore solo negli anni Sessanta. Ancora oggi gli abitanti prendono il treno da un borgo all’altro, sotto la montagna. In auto si arriva dalla strada di crinale, e si finisce a piedi. Questi pendii restano fragili: nell’ottobre 2011 un’alluvione ha sepolto Vernazza e Monterosso sotto il fango.

Abbazia di San Fruttuoso
Un’abbazia benedettina in fondo a una caletta senza strada: ci si arriva via mare, o a piedi per il sentiero del promontorio. Sette membri della famiglia Doria riposano sotto il chiostro. Nella baia, a 17 metri di profondità, il Cristo degli Abissi, una statua di bronzo, è sommerso dal 1954.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da aprile a giugno, poi settembre e ottobre. L’estate satura i borghi; in autunno le allerte meteo chiudono a volte i sentieri.
- Come arrivare
- Genova ha un aeroporto ed è a circa due ore da Milano o da Torino. A fine percorso, La Spezia, vicino a Lerici, ha una stazione e degli autonoleggi.
- Accesso
- Centri storici spesso in ZTL, con varchi controllati da telecamere: parcheggiare all’ingresso. Alle Cinque Terre la strada di crinale è stretta e lenta.
- Dormire in van
- A Genova i parcheggi del Porto Antico non accettano i camper; il Rio Park di Riomaggiore ha un limite di altezza di 1,95 metri. Il parcheggio La Zorza, tra Riomaggiore e Manarola, accetta i camper di giorno. Di notte, dormire nei campeggi di Levanto, poi raggiungere i borghi in treno.
- Da sapere
- Cinque Terre Card obbligatoria sul Sentiero Azzurro, il sentiero costiero. La Via dell’Amore si prenota e si percorre in un solo senso. A fine ottobre 2026 il tratto Manarola–Corniglia resta chiuso; il Corniglia–Vernazza–Monterosso è aperto. Verificate lo stato dei sentieri presso il Parco prima di partire.
- Calcolare
- Cinque giorni da Genova a Lerici, sei con una giornata di cammino.

Da non perdere
- 1Via GaribaldiA Genova, una dozzina di palazzi dei Rolli in una sola strada, tra cui Palazzo Rosso.
- 2BoccadasseUn borgo di pescatori dalle case colorate, nella parte orientale di Genova, da vedere al tramonto.
- 3La Sagra del Pesce di CamogliLa seconda domenica di maggio, una padella gigante frigge il pesce sul porto.
- 4La Baia del SilenzioA Sestri Levante, una piccola insenatura orlata di case, a due passi dal centro.
- 5VernazzaUna piazza sul porto, sotto la torre cilindrica del Castello Doria.
- 6La Via dell’AmoreUn sentiero di circa un chilometro a strapiombo sul mare, da Riomaggiore a Manarola, riaperto nel 2024.
La Riviera di Levante per immagini



Vernazza nella luce dorata: il porto, la chiesa di Santa Margherita e la torre del Castello Doria.
La tavola ligure
La Liguria cucina con poco. Il pesto si pesta nel mortaio con basilico genovese, pinoli, aglio, formaggio e olio d’oliva; condisce le trofie. La focaccia si mangia fin dal mattino; quella di Recco, ripiena di formaggio fresco, è IGP. La farinata di ceci si compra a fette.
Dal mare, le acciughe di Monterosso, conservate sotto sale. Dalla vigna, lo sciacchetrà, il passito delle Cinque Terre, da uve lasciate appassire dopo la vendemmia.
Genova → Lerici
+14tappe- 1Acquario di Genova · Palazzo Rosso · Cattedrale di San Lorenzo · Boccadasse
- 2Camogli · Portofino · Santa Margherita Ligure
- 3Sestri Levante · Levanto · Monterosso al Mare
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