Salonicco, l’Olimpo e la Calcidica
Una grande città bizantina, le tombe dei re di Macedonia, la montagna più alta della Grecia e tre penisole sul mar Egeo. Un anello di sei giorni da Salonicco, da Pella al monte Athos.
Dall’Olimpo alle spiagge della Calcidica
Il nord della Grecia si scopre con un anello da Salonicco. A sud di Katerini l’autostrada costeggia il mare, e l’Olimpo si alza a una ventina di chilometri dalla riva, fino a 2.918 metri. Da Litochoro una strada di 18 chilometri sale a tornanti sopra le gole dell’Enipeas fino a Prionia, da dove parte il sentiero dei rifugi.
A est, la Calcidica si allunga nel mare con tre penisole. Kassandra, la più vicina, è la più animata. Sithonia è più selvaggia: la sua strada costiera ne fa il giro tra i pini e le calette di granito, passando per Porto Koufo, una rada quasi chiusa già citata da Tucidide.
La terza penisola è quella del monte Athos, una repubblica di monasteri vietata alle donne. Da Ouranoupoli, dei battelli costeggiano la sua riva e i suoi monasteri, a più di 500 metri da terra. La cima arriva a 2.033 metri.

Salonicco, romana e bizantina
Salonicco viene fondata intorno al 315 a.C. da Cassandro, che le dà il nome di sua moglie, una sorellastra di Alessandro Magno. Intorno all’anno 300 l’imperatore Galerio vi fa costruire un palazzo, un arco di trionfo e la Rotonda, un grande edificio rotondo in mattoni. La Rotonda diventa poi una chiesa, quindi una moschea, e il suo minareto è ancora in piedi. Fa parte dei quindici monumenti paleocristiani e bizantini della città iscritti nel patrimonio mondiale dal 1988.
La basilica di San Demetrio, dedicata al patrono della città, è stata ricostruita dopo il grande incendio del 1917. La chiesa di Santa Sofia risale al VII secolo. Sul lungomare, la Torre Bianca, una torre ottomana, è oggi il simbolo della città. Sopra il centro, la città alta, Ano Poli, ha conservato i suoi vicoli in salita e le sue case con i piani superiori a sbalzo. La domina l’Eptapyrgion, una fortezza che è stata usata come prigione fino al 1989.
Dopo la cacciata degli ebrei dalla Spagna nel 1492, i sefarditi sono stati a lungo la maggioranza a Salonicco. La maggior parte degli ebrei della città è stata deportata nel 1943.
La Rotonda diventa poi una chiesa, quindi una moschea, e il suo minareto è ancora in piedi.
Ege, Pella e Dion, le città dei re di Macedonia
La prima capitale della Macedonia, Ege, è l’attuale Vergina. Nel 1977 l’archeologo Manolis Andronikos vi scopre sotto un tumulo delle tombe reali, tra cui una intatta, attribuita a Filippo II, il padre di Alessandro. Il museo è stato costruito dentro il tumulo, intorno alle tombe. Il sito è patrimonio mondiale dal 1996, e il palazzo, restaurato, ha riaperto nel 2024.
Intorno al 400 a.C. il re Archelao fa di Pella la sua capitale. Alessandro Magno vi nasce nel 356 a.C. Le case della città hanno restituito dei mosaici di ciottoli, tra cui una caccia al cervo firmata «Gnosis lo fece». Ai piedi dell’Olimpo, Dion era la città sacra dei Macedoni; Alessandro vi offre dei sacrifici prima di partire per l’Asia. A Salonicco il Museo archeologico espone l’oro delle tombe di Sindos e il cratere di Derveni.

Antica Stagira
La città natale di Aristotele occupa un promontorio coperto di macchia sopra Olympiada. Filippo II la distrugge nel 348 a.C. In seguito viene ricostruita, si dice per ringraziare Aristotele di aver istruito Alessandro. Spesso ci si passeggia quasi da soli.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Maggio-giugno e settembre. Luglio e agosto riempiono le spiagge della Calcidica. I rifugi dell’Olimpo aprono più o meno da metà maggio a fine ottobre.
- Come arrivare
- Salonicco ha un aeroporto internazionale. L’anello misura circa 850 chilometri; l’autostrada A1, verso l’Olimpo, è a pedaggio.
- Accesso
- Tutto asfaltato, tranne la sterrata del monastero di Zygou. La strada di Prionia è stretta, e il suo parcheggio si riempie fin dal mattino in estate.
- Dormire in van
- Molti campeggi. In città un van di 7,50 metri o meno può parcheggiare come un’auto, salvo cartelli contrari. Il campeggio libero resta vietato: né tendalino, né tavolo, né sedie all’esterno.
- Da sapere
- Gli uomini che vogliono entrare sul monte Athos devono ottenere un permesso. Le rovine di Zygou, poco prima del confine dello Stato monastico, si visitano senza permesso.
- Calcolare
- Sei giorni. Una notte in più a Sarti o a Ouranoupoli rende il viaggio più tranquillo.

Da non perdere
- 1Le gole dell’EnipeasIl sentiero E4 segue il fiume da Litochoro a Prionia, su ponti di legno.
- 2Il vecchio monastero di San DionisioFondato nel XVI secolo e distrutto dall’esercito tedesco nel 1943, da allora è stato in parte restaurato.
- 3Il castello di PlatamonasUna fortezza dei crociati, sopra il mare, all’uscita della valle di Tempe.
- 4La grotta di PetralonaQui nel 1960 è stato trovato un cranio umano arcaico, datato ad almeno 277.000 anni fa.
- 5Afytos e KallitheaUn villaggio arroccato, e le rovine del santuario di Zeus Ammone in riva al mare.
- 6La torre di OuranoupoliUna torre bizantina sulla spiaggia, dove visse l’australiana Joice NanKivell Loch.
Salonicco, l’Olimpo e la Calcidica per immagini



Le mura del castello di Platamonas sopra il mare, sotto un cielo azzurro.
La tavola della Macedonia
A Salonicco la giornata comincia con una bougatsa, una sfoglia ripiena di crema o di formaggio. La sera si dividono i mezze nelle taverne dei Ladadika, vicino al porto. Le cozze del golfo Termaico arrivano da Chalastra.
In Calcidica le grosse olive verdi hanno una denominazione di origine protetta. Sulle pendici dell’Itamos, a Sithonia, la tenuta Porto Carras produce vino. Ad Arnaia si compra il miele. Il vino rosso da portare a casa è lo xinomavro di Naoussa.
Anello da Salonicco
+21tappe- 1Λευκός Πύργος · Ροτόντα · Ιερός Ναός Αγίου Δημητρίου Θεσσαλονίκης · Επταπύργιο · Αρχαιολογικό Μουσείο Θεσσαλονίκης
- 2Πέλλα · Μουσείο Βασιλικών Τάφων Αιγών · Αρχαίο Δίον · Λιτόχωρο
- 3Φαράγγι Ενιπέα · Μονή Αγίου Διονυσίου εν Ολύμπω · Καταρράκτες Ενιπέα · Κάστρο του Πλαταμώνα
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