La Strada dei vini d’Alsazia, da Strasburgo a Thann
Vigne a mezza costa ai piedi dei Vosgi, un villaggio a graticcio ogni due o tre chilometri e un castello su ogni cresta. Cinque giorni senza fretta, dalla cattedrale di Strasburgo alla collegiata di Thann.
Vigne e villaggi ai piedi dei Vosgi
La Strada dei vini d’Alsazia corre ai piedi dei Vosgi per circa 170 chilometri, da Marlenheim a Thann. Attraversa le vigne a mezza costa, sopra la pianura del Reno. Si trova un villaggio ogni due o tre chilometri, un campanile in ogni valletta. Si parcheggia davanti alle mura, si fa il giro a piedi, si assaggia un vino da un vignaiolo, poi si riparte. Inaugurata nel 1953, è una delle più antiche strade del vino di Francia.
I villaggi hanno conservato le loro mura e le case a graticcio. Riquewihr ha conservato la cinta, la torre del Dolder e le case del Cinque e Seicento. Kaysersberg, dove nel 1875 è nato Albert Schweitzer, si allunga ai piedi del suo castello. Eguisheim è costruito in cerchi concentrici attorno al suo antico castello. In primavera e in estate le cicogne nidificano sui tetti. Negli anni Settanta erano quasi scomparse dall’Alsazia. Sono state reintrodotte, anche grazie al centro di Hunawihr, e oggi sono di nuovo numerose.
I Vosgi fermano le nuvole che arrivano da ovest. Colmar è una delle città più asciutte di Francia. Il vigneto gode di estati calde e autunni lunghi, ideali per le vendemmie tardive.

L’Haut-Kœnigsbourg, un castello da imperatore
L’Haut-Kœnigsbourg si erge a oltre settecento metri di quota, sopra la pianura d’Alsazia. Ridotto in rovina durante la guerra dei Trent’anni, nel 1899 viene donato all’imperatore Guglielmo II. L’Alsazia allora è tedesca. L’imperatore lo fa ricostruire da cima a fondo dall’architetto Bodo Ebhardt. All’epoca questa ricostruzione fu criticata. Oggi il castello è uno dei monumenti più visitati della regione.
Il castello è una testimonianza dell’epoca tedesca. Tra il 1871 e il 1945 l’Alsazia ha cambiato nazionalità quattro volte. Dopo la guerra del 1870 viene annessa all’Impero tedesco, e nel 1918 torna francese. Nel 1940 il Reich la annette di fatto. Viene liberata tra il 1944 e il 1945.
Da questa storia conserva un diritto locale, con un regime dei culti ereditato dal Concordato. L’alsaziano, un dialetto germanico molto più antico di queste annessioni, si sente ancora, soprattutto in campagna e tra i più anziani. I nomi dei villaggi sono di origine germanica: Riquewihr, Kaysersberg, Eguisheim.
Tra il 1871 e il 1945 l’Alsazia ha cambiato nazionalità quattro volte.
Colmar e l’Altare di Isenheim
A Colmar, la Piccola Venezia segue la Lauch tra case a graticcio e antichi quartieri di conciatori e ortolani. Qui è nato lo scultore Bartholdi, l’autore della Statua della Libertà. Una replica della sua statua accoglie i viaggiatori all’ingresso nord della città.
Il Museo Unterlinden custodisce l’Altare di Isenheim. Matthias Grünewald lo dipinse verso il 1512-1516 per gli Antoniani, religiosi che curavano il fuoco di sant’Antonio, una malattia che bruciava gli arti. La sua grande Crocifissione mostra un Cristo dal corpo coperto di piaghe.

Grand Ballon
È la vetta più alta dei Vosgi, a 1.424 metri. La Route des Crêtes passa appena sotto la cima. Con il cielo terso si vedono la pianura d’Alsazia, la Foresta Nera e, a sud, le Alpi. Tracciata durante la Prima guerra mondiale per rifornire il fronte, d’inverno la strada è in parte chiusa.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Settembre-ottobre per la vendemmia e i colori, dicembre per i mercatini di Natale. La primavera è tranquilla e fiorita.
- Come arrivare
- Strasburgo è a due ore da Parigi in TGV, e a meno di due ore di strada da Basilea e da Stoccarda.
- Accesso
- Tutto asfaltato e ben segnalato. I villaggi si visitano a piedi dai parcheggi fuori dalle mura.
- Dormire in van
- Aree camper in molti villaggi del vino, a volte presso i vignaioli, e campeggi nelle città principali.
- Da sapere
- Durante i mercatini di Natale, Strasburgo e Colmar limitano l’accesso in auto al centro: meglio parcheggiare in periferia.
- Calcolare
- Cinque giorni senza fretta, una settimana aggiungendo la Route des Crêtes.

Da non perdere
- 1La cattedrale di StrasburgoGrazie alla sua guglia di 142 metri, la cattedrale è stata per oltre due secoli l’edificio più alto del mondo. L’orologio astronomico si anima ogni giorno alle 12.30.
- 2Il Mont Sainte-OdileIl convento della patrona dell’Alsazia, cinto da un «muro pagano» lungo più di dieci chilometri.
- 3L’Haut-KœnigsbourgIl castello ricostruito per Guglielmo II, con la pianura e la Foresta Nera all’orizzonte.
- 4RiquewihrLe mura, la torre del Dolder e le case dei vignaioli, in mezzo ai grand cru.
- 5L’Altare di IsenheimAl Museo Unterlinden di Colmar, il capolavoro di Grünewald.
- 6EguisheimUn villaggio a cerchi concentrici e, più in alto, i tre torrioni dell’Haut-Eguisheim.
La Strada dei vini d’Alsazia per immagini



Obernai e i suoi tetti, visti dalle vigne.
La tavola alsaziana
L’Alsazia produce soprattutto bianchi: riesling, gewürztraminer, pinot grigio, moscato, sylvaner, pinot bianco. L’unico rosso è il pinot nero. I vini portano il nome del vitigno anziché quello del villaggio, e cinquantuno vigneti sono classificati grand cru. Il crémant d’Alsace è il vino spumante della regione.
A tavola si mangiano la choucroute guarnita, il baeckeoffe, stufato a lungo in terrina, e la tarte flambée. A merenda si mangia il kougelhopf, cotto nel suo stampo a camino. In autunno si beve il vino nuovo con le noci e una torta di cipolle, in una winstub, la tipica osteria alsaziana del vino con le pareti rivestite di legno.
Strasburgo → Thann
- 1Cathédrale Notre-Dame de Strasbourg · Petite France · Obernai
- 2Mont Sainte-Odile · Mittelbergheim · Château du Haut-Koenigsbourg
- 3Bergheim · Ribeauvillé · Hunawihr · Riquewihr
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