I castelli della Loira, da Blois a Saumur
Chambord, Chenonceau, Villandry, Chinon: la valle dove la corte di Francia visse per più di un secolo, e dove ogni castello racconta un regno. Sei giorni lungo la Loira e i suoi affluenti, guidando raramente più di un’ora di fila.
Lungo la Loira
Tra Blois e Saumur, la strada segue la Loira e i suoi affluenti, il Cher, l’Indre e la Vienne. È pianeggiante e le tappe sono brevi: raramente si guida più di un’ora di fila. Si visita un castello la mattina, un altro il pomeriggio, e in mezzo ci si ferma in un paese o in riva all’acqua. Si dice spesso che la Loira sia l’ultimo grande fiume selvaggio di Francia. Scorre tra banchi di sabbia e isole boscose. Tra Sully-sur-Loire e Chalonnes, la Valle della Loira è iscritta nel patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2000 come paesaggio culturale.
Non tutti i castelli sono sul fiume. Azay-le-Rideau sorge sull’Indre. Villandry è sulla riva del Cher. È a Chinon, sopra la Vienne, che Giovanna d’Arco va a incontrare il delfino Carlo, nel 1429.
Case e castelli della valle sono costruiti in tuffeau, una pietra calcarea bianca. È stata estratta dai versanti, e le cave abbandonate sono diventate abitazioni, cantine e fungaie. Intorno a Saumur si trovano villaggi trogloditici. Nell’abbazia di Fontevraud si vedono le statue giacenti di Eleonora d’Aquitania, di Enrico II Plantageneto e del loro figlio Riccardo Cuor di Leone.

Francesco I e il Rinascimento
Francesco I avvia il cantiere di Chambord nel 1519, in mezzo a una foresta di caccia. Il castello conta più di quattrocento stanze e 282 camini. Al centro, una scala a doppia rampa elicoidale permette a due persone di salire senza mai incrociarsi. L’idea viene spesso attribuita a Leonardo da Vinci, senza prove. La tenuta è cinta da un muro di trentadue chilometri. È il più grande parco forestale recintato d’Europa.
Per oltre un secolo, dalla guerra dei Cent’anni alle guerre di religione, la corte di Francia vive sulle rive della Loira piuttosto che a Parigi. Carlo VII si stabilisce a Chinon, Luigi XI a Plessis-lès-Tours, Luigi XII e poi Francesco I a Blois e ad Amboise. Ogni re aggiunge il suo castello, e i grandi del regno lo imitano.
Le guerre d’Italia portano in Francia il gusto del Rinascimento. Nel 1516 Francesco I invita Leonardo da Vinci. Il pittore si stabilisce al Clos Lucé, vicino al castello di Amboise, e vi muore nel 1519. A Blois, l’ala di Francesco I ospita una scala a chiocciola aperta sul cortile, scolpita di salamandre, l’emblema del re.
Ogni re aggiunge il suo castello, e i grandi del regno lo imitano.
Chenonceau, il castello delle dame
Costruito sul Cher anziché sulla Loira, Chenonceau deve quasi tutto alle donne. Katherine Briçonnet ne dirige la costruzione all’inizio del XVI secolo. Enrico II lo dona poi a Diana di Poitiers, che fa gettare un ponte sul Cher. Rimasta vedova, Caterina de’ Medici costringe Diana a cederle Chenonceau in cambio di Chaumont. Su quel ponte fa innalzare la galleria a due piani.
Durante la seconda guerra mondiale il Cher segna la linea di demarcazione. La galleria permette allora di passare da una riva all’altra, dalla zona occupata alla zona libera.

Castello di Loches
Una città reale arroccata sopra l’Indre: un mastio romanico tra i meglio conservati di Francia, la residenza reale di Carlo VII e, nella collegiata di Saint-Ours, la tomba di Agnès Sorel, la sua favorita. Meno frequentato dei castelli sul fiume, e altrettanto ricco.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da aprile a giugno e settembre. I giardini danno il meglio in primavera; d’estate i castelli più noti sono presi d’assalto.
- Come arrivare
- Blois è a due ore da Parigi lungo l’A10. Saumur, all’arrivo, è a un’ora e mezza da Nantes.
- Accesso
- Tutto asfaltato e pianeggiante. La ciclovia Loire à Vélo costeggia il fiume: si può lasciare il van per una tappa in bicicletta.
- Dormire in van
- Campeggi in riva al fiume e aree camper nella maggior parte delle città della valle.
- Da sapere
- D’estate Chambord, Chenonceau e il Clos Lucé si prenotano online. La maggior parte dei castelli è aperta tutto l’anno, con orari ridotti d’inverno.
- Calcolare
- Sei giorni per l’essenziale, senza visitare più di due castelli al giorno.

Da non perdere
- 1Le terrazze di ChambordIn cima alla scala, camini e lanterne formano una città sui tetti.
- 2La galleria di ChenonceauSessanta metri di lunghezza sopra il Cher, e i giardini di Diana e di Caterina.
- 3Il Clos LucéL’ultima dimora di Leonardo da Vinci, con i modelli delle sue macchine nel parco.
- 4I giardini di VillandryUn orto nello spirito del Rinascimento, ricreato nel XX secolo, dove le verdure disegnano motivi geometrici.
- 5Azay-le-RideauUn castello posato sull’acqua, che Balzac paragonava a «un diamante tagliato a faccette, incastonato dall’Indre».
- 6L’abbazia di FontevraudLe statue giacenti dei Plantageneti e la cucina romanica, coronata dai suoi camini.
I castelli della Loira per immagini



Azay-le-Rideau, sull’Indre.
La tavola della Valle della Loira
I vigneti costeggiano tutta la valle. Vicino a Tours, il Vouvray e il Montlouis si fronteggiano sulle due sponde della Loira. Chinon e Bourgueil danno vini rossi. Intorno a Saumur si bevono il Saumur-Champigny e vini spumanti affinati nelle cantine di tuffeau.
A tavola si mangiano le rillettes di Tours e i rillons. Il caprino di Sainte-Maure-de-Touraine è attraversato da una paglia di segale. La tarte Tatin è nata alla fine del XIX secolo a Lamotte-Beuvron, nella vicina Sologne.
Blois → Saumur
- 1Château de Blois · Château de Chambord
- 2Château de Cheverny · Château de Chaumont-sur-Loire
- 3Château d'Amboise · Château du Clos Lucé · Château de Chenonceau
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