La Route des Grandes Alpes, da Thonon a Mentone

Dal Lemano al Mediterraneo per i passi, senza mai ridiscendere in pianura. Una settimana basta a patto di non volere tutto, e di lasciare almeno due giornate corte.

Francia
Strade panoramiche Una settimana e più Estate Imperdibili
La strada del Galibier tra gli alpeggi, sotto le cime innevate.
La strada del Galibier tra gli alpeggi, sotto le cime innevate.

Una settimana di passo in passo

La strada supera diciassette passi in circa 700 chilometri, per qualcosa come 16.000 metri di dislivello cumulato. Non è un’unica strada ma una sequenza di provinciali. L’itinerario passa da un paese di montagna all’altro: lo Chablais, gli Aravis, il Beaufortain, la Tarantasia, la Moriana, il Briançonnais, il Queyras, l’Ubaye e l’entroterra nizzardo.

Ogni passo cambia il paesaggio. Sotto il Cormet de Roselend, il lago di Roselend è un buon posto per spezzare la giornata. Dal Col du Lautaret, ai piedi del Galibier, si vedono la Meije e i suoi ghiacciai. Sul versante sud dell’Izoard, la Casse Déserte non è altro che pietraie e pinnacoli di roccia ocra.

L’errore classico è voler concatenare i passi. Tre passi in una giornata sono cinque ore di volante e nemmeno una camminata. Meglio prevedere due tappe corte, di un centinaio di chilometri, dopo le giornate più alte. È lì che stanno i laghi, gli alpeggi e i paesi dove ci si ferma davvero.

Il Col de l’Iseran, a 2.764 metri.

I grandi passi

A 2.764 metri, il Col de l’Iseran è il passo stradale più alto delle Alpi, davanti allo Stelvio. Collega la Tarantasia alla Moriana e apre solo d’estate. La sua apertura nel 1937 ha quasi completato la Route des Grandes Alpes. Il Touring Club de France l’aveva lanciata nel 1909 per collegare il Lemano al Mediterraneo per i passi. L’ultimo tratto, al Cormet de Roselend, ha aperto solo nel 1970.

Più a sud, molti preferiscono la Bonette al tracciato ufficiale per il Col de la Cayolle. Sopra il Col de la Bonette, un anello attorno alla cima sale a 2.802 metri. È la strada asfaltata più alta di Francia, ma non è più un passo.

Attorno alla Bonette si estende il parco nazionale del Mercantour, dove il lupo è tornato dall’Italia all’inizio degli anni Novanta. Poi vengono il Col de Turini, reso celebre dal Rally di Monte Carlo, e la discesa verso Mentone. Al mattino si lasciano i larici, la sera si è tra i limoni.

Al mattino si lasciano i larici, la sera si è tra i limoni.

Briançon e le piazzeforti di Vauban

La strada corre a ridosso del confine italiano, e la montagna ha fatto a lungo da linea di difesa. Nel 1692 il duca di Savoia invade il Delfinato. Luigi XIV invia allora Vauban. L’ingegnere fortifica Briançon, la città più alta di Francia, a 1.326 metri. Crea anche dal nulla Mont-Dauphin, una piazzaforte su un altopiano, alla confluenza del Guil e della Durance. Dal 2008 sono entrambe patrimonio mondiale dell’Unesco, insieme agli altri grandi siti di Vauban.

Briançon deve la sua fama anche al sole e all’aria secca. All’inizio del Novecento era una città di sanatori. Oggi ci si viene per gli stessi motivi, ma in bici o a piedi.

Il lago di Serre-Ponçon dal belvedere Pierre Arnoux.

Lago di Serre-Ponçon

Le Sauze-du-Lac, Alte Alpi · a 30 minuti da Mont-Dauphin

È uno dei più grandi laghi artificiali d’Europa. La diga sulla Durance è stata completata nel 1959, poi il bacino si è riempito fino al 1961: ha sommerso il villaggio di Ubaye e una parte di Savines. D’estate ci si fa il bagno, e il belvedere Pierre Arnoux, sopra Savines-le-Lac, offre una delle viste più ampie.

Informazioni pratiche

Quando andare
Da metà giugno a metà settembre: prima, diversi passi sono ancora chiusi.
Come arrivare
Partenza da Thonon-les-Bains; Ginevra a un’ora, Lione a due e mezza.
Accesso
Aperto a tutti i veicoli, ma stretto e con forti pendenze su diversi tratti.
Dormire in van
Campeggi e aree lungo tutto l’itinerario. Il campeggio libero è regolamentato nei parchi della Vanoise e del Mercantour.
Da sapere
Le date di apertura dei passi variano ogni anno: verificarle prima di fissare l’itinerario.
Calcolare
Una settimana senza forzare, dieci giorni per camminare anche.
Il versante sud dell’Izoard e i suoi tornanti.
Il versante sud dell’Izoard e i suoi tornanti.

Da non perdere

  1. 1Il Col de l’IseranIl passo più alto del percorso, tra la Tarantasia e la Moriana, aperto solo d’estate.
  2. 2La Casse DéserteSul versante sud dell’Izoard, un paesaggio minerale di pinnacoli e pietraie ocra.
  3. 3Le piazzeforti di VaubanBriançon e Mont-Dauphin, patrimonio mondiale dell’Unesco.
  4. 4Le ville messicane di BarcelonnetteCostruite tra il 1870 e il 1930 dalla gente della valle partita a cercare fortuna in Messico, poi rientrata in patria.
  5. 5Il lago di RoselendUn lago artificiale turchese sotto il Cormet, ideale per spezzare la giornata.
  6. 6La Cime de la BonetteLa strada asfaltata più alta di Francia, che culmina a 2.802 metri aggirando la vetta.

La Route des Grandes Alpes per immagini

Bonneval-sur-Arc, ai piedi dell’Iseran.

Dai formaggi ai limoni

Prima di raggiungere il mare, la strada attraversa tre paesi del formaggio: il reblochon negli Aravis, il beaufort nella valle che gli ha dato il nome, poi le tome degli alpeggi della Moriana. Le cooperative vendono direttamente, spesso con visita delle cantine.

Passata l’Ubaye, la cucina cambia versante. Nell’entroterra nizzardo ci sono i ravioli e la pissaladière; a Mentone il limone, che ha la sua festa ogni inverno.

Un itinerario accompagna questo articolo

Thonon-les-Bains → Mentone

7 giorni 705 km ≈ 15 h di guida
Le tappe
  1. 1Col de la Colombière · Col des Aravis
  2. 2Col des Saisies · Cormet de Roselend · Lac de Roselend
  3. 3Col de l'Iseran · Bonneval-sur-Arc
+ 4 giorni
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