I Pirenei per la strada dei passi, da Pau a Luchon
Aubisque, Tourmalet, Aspin, Peyresourde: i passi che il Tour de France ha reso leggendari e, tra l’uno e l’altro, il circo di Gavarnie. Cinque giorni da Pau a Bagnères-de-Luchon, superando la montagna di valle in valle.
Una montagna che si attraversa di valle in valle
Nei Pirenei centrali le valli scendono tutte da sud verso nord, parallele, separate da alte creste. Per andare da ovest a est bisogna superare i passi uno dopo l’altro. È il principio della Route des Pyrénées: si sale, si scende nella valle successiva, ci si ferma sulla riva di un torrente o in un paese, poi si riparte verso il passo seguente.
Il viaggio parte da Pau, la città natale di Enrico IV, e risale la valle d’Ossau, una terra di pastori dove si produce ancora il formaggio di pecora. Il Pic du Midi d’Ossau, con la sua doppia punta, si riconosce da ogni parte. Dopo il Col d’Aubisque, la strada corre a balcone fino al Soulor, poi scende in Bigorre. Lungo tutta la strada, i nomi dei luoghi vengono dall’occitano guascone: un gave è un torrente; un port, un valico che porta in Spagna.
Più avanti, dopo Gavarnie e il Tourmalet, i passi d’Aspin e di Peyresourde portano a Luchon. Nell’Ottocento si veniva qui a fare le cure termali, come a Cauterets e a Barèges, e gli scrittori seguivano: Chateaubriand, George Sand, Victor Hugo. Le località termali hanno conservato di quell’epoca gli alberghi con i balconi e le passeggiate.

Gavarnie e il parco nazionale
A sud di Luz-Saint-Sauveur, le pareti del circo di Gavarnie salgono a gradoni per quasi 1.500 metri. La grande cascata del circo fa un salto di oltre 400 metri, una delle più alte d’Europa. La si raggiunge a piedi dal villaggio, in un’ora e mezza di cammino facile. Il circo e il massiccio del Monte Perdido, a cavallo della frontiera, sono patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1997.
Il circo fa parte del parco nazionale dei Pirenei, creato nel 1967. Una valle più a ovest, sopra Cauterets, il Pont d’Espagne segna l’ingresso del parco: cascate in serie e boschi di pino uncinato. A un’ora di cammino si arriva al lago di Gaube, davanti al Vignemale. Lourdes e il suo santuario sono a mezz’ora da Cauterets.
Nessun passo è stato scalato così spesso dal Tour de France.
Il Tourmalet e il Pic du Midi
Nel 1910 il Tour de France passa per la prima volta dall’alta montagna: Peyresourde, Aspin, Tourmalet e Aubisque in un’unica tappa, da Luchon a Bayonne. In cima all’Aubisque, Octave Lapize avrebbe gridato agli organizzatori: «Siete degli assassini!» Dei quattro passi, il Tourmalet è il più alto, a 2.115 metri. Nessun passo è stato scalato così spesso dal Tour de France. In cima si erge la statua del Gigante, un ciclista in piena fatica. La si installa ogni estate e la si riporta a valle in autunno.
Da La Mongie una funivia sale al Pic du Midi de Bigorre, a 2.877 metri, dove un osservatorio è in funzione dalla fine dell’Ottocento. Il cielo è così buio che il picco è al centro della prima riserva internazionale di cielo stellato in Francia.

Saint-Bertrand-de-Comminges
Sulla collina si erge una cattedrale romanica e gotica, tappa dei cammini di Santiago. Il suo chiostro, aperto su un lato verso la montagna, vale da solo la deviazione. Più in basso si stendono le rovine di una città romana, Lugdunum Convenarum.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da metà giugno a fine settembre. Diversi passi, tra cui il Tourmalet, chiudono d’inverno, spesso fino alla fine della primavera.
- Come arrivare
- Pau è a due ore da Bordeaux e a un’ora da Biarritz; Luchon, all’arrivo, a due ore da Tolosa.
- Accesso
- Tutto asfaltato. Salite lunghe e ripide, strade strette in alcuni tratti, molti ciclisti: si sorpassano con pazienza.
- Dormire in van
- Campeggi in tutte le valli e aree camper nelle stazioni. Niente notti in van nella zona centrale del parco nazionale.
- Da sapere
- Gavarnie e il Pont d’Espagne si visitano a piedi da un parcheggio a pagamento; al Pont d’Espagne, una seggiovia avvicina al lago di Gaube.
- Calcolare
- Cinque giorni da Pau a Luchon, una settimana per camminare a Gavarnie e attorno al Néouvielle.

Da non perdere
- 1Il Col d’AubisqueUn passo a 1.709 metri, poi una strada a balcone verso il Soulor, sopra il circo del Litor.
- 2Il Pont d’EspagneCascate in serie all’ingresso del parco nazionale, sopra Cauterets.
- 3Il circo di GavarnieUna muraglia di 1.500 metri e la sua grande cascata, a un’ora e mezza di cammino dal villaggio.
- 4Il Col du TourmaletIl passo che il Tour de France ha scalato più spesso, con la statua del Gigante in vetta.
- 5Il Pic du Midi de BigorreL’osservatorio e le sue terrazze, da cui si vede buona parte della catena.
- 6Il lago d’OôUn lago ai piedi di una cascata di quasi trecento metri, a un’ora di cammino dalle Granges d’Astau.
I Pirenei per immagini



Gli alpeggi attorno al Col d’Aubisque.
La tavola delle valli
La garbure, zuppa densa di cavolo, fagioli e confit, è il piatto dei montanari del Béarn e della Bigorre. Il porc noir de Bigorre, maiale nero allevato all’aperto, dà un prosciutto a lunga stagionatura, e il fagiolo di Tarbes accompagna gli stufati.
D’estate i formaggi di pecora si vendono negli alpeggi, e le valli di Barèges e di Gavarnie allevano un montone a denominazione d’origine, nutrito sui pascoli d’alta quota. In tutte le valli si trova il gâteau à la broche, cotto strato dopo strato davanti al fuoco.
Pau → Bagnères-de-Luchon
- 1Château de Pau · Vallée d'Ossau · Col d'Aubisque · Col du Soulor
- 2Abbaye de Saint-Savin-en-Lavedan · Pont d'Espagne
- 3Luz-Saint-Sauveur · Gavarnie
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