L’Istria, da Pola ai borghi arroccati
L’Istria è una penisola in gran parte croata nel nord dell’Adriatico, tra una costa veneziana e colline coperte di vigne e boschi. Questo viaggio ne fa il giro in cinque giorni partendo da Pola, passando per Rovigno, Montona, il Monte Maggiore e Abbazia.
L’Istria, dalla costa alle colline
La costa occidentale dell’Istria si percorre da Pola a Cittanova, tra pini, calette e vecchi porti. Rovigno è costruita su una collina sopra il mare, intorno a una grande chiesa. Più a nord, la strada scende in fondo al fiordo di Leme, al livello dell’acqua, vicino agli allevamenti di ostriche.
Nell’entroterra ci sono colline verdi, vigne e boschi di querce, con un borgo arroccato su ogni altura: Grisignano, Montona, Pinguente, Colmo. Le strade sono lente, ma le distanze brevi. L’autunno è la stagione del tartufo bianco.
A est, la strada attraversa il massiccio del Monte Maggiore al passo di Poklon, a 922 metri. Dal Vojak, la vetta, si vedono il golfo del Quarnaro e le sue isole. Si scende a tornanti verso Abbazia, località balneare nata sotto l’Austria-Ungheria. La strada segue poi la costa verso sud passando per Moschiena, borgo arroccato sopra il mare, fino ad Albona, antica città mineraria.

I borghi arroccati dell’entroterra
I borghi dell’entroterra sono stati costruiti in alto, dietro le mura, sopra la valle del Quieto. Negli anni Sessanta a Grisignano non viveva quasi più nessuno. Allora ci si sono stabiliti pittori e musicisti, e oggi le sue strade di pietra sono piene di atelier e gallerie. Di fronte, Montona domina la valle dall’alto della sua collina di 277 metri. Ogni estate il borgo ospita un festival del cinema.
Ai piedi di Montona, il bosco lungo il Quieto è la terra del tartufo bianco. Pinguente, più a est, si presenta come la città del tartufo. A Levade, nella valle, un negozio espone la copia in bronzo di un tartufo di 1,31 chili trovato nel 1999, entrato nel Guinness dei primati.
Tra Rozzo e Colmo, la strada segue il viale glagolitico: undici monumenti posati tra il 1977 e il 1985, lungo sette chilometri. Rendono omaggio al glagolitico, il più antico alfabeto slavo. Colmo si definisce «la città più piccola del mondo». Conta qualche decina di abitanti.
Colmo si definisce «la città più piccola del mondo».
Roma e Venezia sulla costa occidentale
Pola era una colonia romana. Il suo anfiteatro, l’Arena, iniziato sotto Augusto e ampliato sotto Vespasiano, è uno dei più grandi del mondo romano: 133 metri per 105. Il muro esterno è conservato lungo tutto il perimetro, con tre ordini sul lato del mare.
A Parenzo, la basilica eufrasiana è stata costruita nel VI secolo dal vescovo Eufrasio, con mosaici a fondo oro. È patrimonio Unesco dal 1997. Poi, per secoli, la costa è appartenuta a Venezia. Il campanile di Rovigno, alto una sessantina di metri, imita quello di San Marco. Più tardi Pola è diventata il grande porto militare dell’Austria-Ungheria, e James Joyce vi ha insegnato inglese durante l’inverno 1904-1905. L’italiano è ancora lingua ufficiale in diversi comuni, e le città hanno due nomi: Rovigno è anche Rovinj, Parenzo è Poreč.

Il castello di Pisino
Il castello più grande dell’Istria sorge sul bordo di una voragine profonda un centinaio di metri, dove il torrente Pazinčica sparisce sotto terra. Jules Verne vi fa evadere il protagonista di «Mathias Sandorf», romanzo uscito nel 1885. A cinque chilometri, la chiesa di Vermo conserva una danza macabra dipinta nel 1474 da Vincenzo da Castua.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Maggio-giugno e settembre-ottobre. L’autunno per il tartufo bianco. In inverno molti siti riducono gli orari.
- Come arrivare
- Pola ha un aeroporto. Trieste è a meno di due ore, attraverso la Slovenia, dove la vignetta è obbligatoria e dove Pirano, città veneziana, merita una deviazione. In Croazia niente vignetta, ma ci sono i pedaggi.
- Accesso
- Tutto asfaltato. La strada del Vojak è molto stretta: si può anche salire a piedi dal passo di Poklon.
- Dormire in van
- Molti campeggi sulla costa, qualche area camper nell’entroterra. Dormire in van fuori dai campeggi o dalle aree autorizzate è vietato, spiagge e parcheggi compresi.
- Da sapere
- I centri storici di Rovigno, Montona, Grisignano, Colmo e Albona si visitano a piedi: si parcheggia all’esterno.
- Calcolare
- Cinque giorni per l’anello, un giorno in più per le isole Brioni o capo Promontore.

Da non perdere
- 1L’Arena di PolaL’arena, poi i sotterranei, con una mostra sull’olio e sul vino dell’antichità.
- 2RovignoViuzze che salgono fino alla chiesa di Sant’Eufemia, il cui sarcofago si sarebbe arenato qui verso l’anno 800.
- 3DuecastelliUna città medievale svuotata nel XVII secolo dalla peste, dalla malaria e dalla guerra.
- 4Il fiordo di LemeNon un vero fiordo, ma una valle fluviale invasa dal mare per dieci chilometri.
- 5Il VojakIl punto più alto dell’Istria, a 1.396 metri, con vista sul Quarnaro.
- 6AlbonaUna città vecchia arroccata sopra Rabac, il cui museo ha ricostruito una galleria di miniera di carbone.
L’Istria per immagini



Parenzo all’alba, il campanile della basilica eufrasiana sopra il mare.
La tavola istriana
In Istria il tartufo si grattugia sulla pasta fatta a mano, i fuži e i pljukanci. Si mangiano anche la maneštra, una zuppa densa di fagioli e verdure, il prosciutto crudo istriano e il boškarin, un bue di razza locale. Nel fiordo di Leme si assaggiano le ostriche.
Il vino bianco più diffuso è la malvasia istriana, il rosso il terrano. L’olio d’oliva istriano è spesso premiato nei concorsi internazionali. A Colmo si beve la biska, un’acquavite al vischio. Fuori stagione molte konobe, le osterie di campagna, chiudono o aprono solo alcuni giorni.
Anello da Pola
- 1Amfiteatar u Puli · Augustov hram · Crkva sv. Blaža u Vodnjanu · Crkva sv. Eufemije u Rovinju
- 2Dvigrad · Limska gradina · Eufrazijeva bazilika · Lapidarium
- 3Grožnjan · Motovun · Zavičajni muzej Buzet
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