Dubrovnik e la penisola di Pelješac
Le mura di Dubrovnik, la muraglia di Ston e i vigneti in pendenza del Dingač, sopra il mare. Quattro giorni ad anello da Dubrovnik, dalla valle di Konavle fino a Orebić, di fronte all’isola di Korčula.
Da Dubrovnik alla punta di Pelješac
Dubrovnik si scopre a piedi. Si fa il giro della città vecchia sul camminamento delle mura, sopra i tetti arancioni e il mare. In basso si percorre lo Stradun, la grande via lastricata, fino al Palazzo dei Rettori. Poi si sale sul Srđ, a 412 metri, in funivia o per una stradina, per vedere tutta la città e le isole al largo.
A sud, la valle di Konavle allinea vigneti e villaggi di pietra tra la montagna e le falesie; alla spiaggia di Pasjača si scende da una scala scavata nella roccia.
A nord, la strada costiera passa per Ston e la sua muraglia, poi attraversa in tutta la sua lunghezza la penisola di Pelješac. Sopra Brijesta la strada domina il ponte di Pelješac. Si va fino a Orebić, ai piedi del monte Sveti Ilija (961 metri), di fronte all’isola di Korčula.

Ston, il sale e la Repubblica di Ragusa
Per secoli Dubrovnik è stata la capitale di una piccola repubblica mercantile, Ragusa. Nel 1333 la repubblica comprò la penisola di Pelješac e Ston. Dal 1358 sbarrò l’istmo con una muraglia che collega Ston a Mali Ston. La muraglia era lunga più di 7 chilometri, con 40 torri; ne restano circa 5,5 chilometri e 20 torri. Proteggeva le saline, una delle fonti della ricchezza di Ragusa. D’estate il sale si raccoglie ancora a mano.
Il motto della repubblica era Libertas. Sopra la porta del forte Lovrijenac, un’iscrizione latina ricorda che la libertà non si vende, nemmeno per tutto l’oro del mondo. Occupata dall’esercito di Napoleone nel 1806, Ragusa fu abolita nel 1808.
Nel 1699 Ragusa cedette agli Ottomani il litorale di Neum, oggi in Bosnia ed Erzegovina, che taglia in due la costa croata. Per evitarla, nel 2022 la Croazia ha aperto il ponte di Pelješac, lungo 2.404 metri.
Occupata dall’esercito di Napoleone nel 1806, Ragusa fu abolita nel 1808.
Il Dingač e i vini di Pelješac
Il Dingač è il primo vigneto protetto della Croazia, dal 1961. Le sue viti crescono su un pendio di circa 45 gradi, su un suolo di pietra sopra il mare. L’uva è il plavac mali, un discendente dello zinfandel. Il Postup, la denominazione vicina, si estende a est di Orebić.
Nel 1973 i viticoltori di Potomje si pagarono un tunnel a una sola corsia sotto la cresta, per non dover più valicare la montagna a dorso d’asino. Se ne esce proprio sopra le vigne, e una strada stretta scende fino a Borak, in riva al mare. A Kuna, il paese natale del pittore Celestin Medović, una galleria espone i suoi quadri.

Il ponte Arslanagić
Dietro la montagna, Trebinje è già in Bosnia ed Erzegovina, con la sua città vecchia ottomana. Il suo ponte ad arcate, ottomano, risale al 1574 o alla fine del XVII secolo; minacciato da una diga, è stato smontato pietra per pietra e poi ricostruito più a valle. Serve una carta verde valida per il paese e, per un’auto a noleggio, il consenso del noleggiatore.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Maggio-giugno e settembre-ottobre, con la vendemmia a settembre. D’estate Dubrovnik è molto affollata.
- Come arrivare
- Aeroporto di Dubrovnik a Čilipi. Da Spalato si passa il ponte di Pelješac: lavori annunciati sui suoi piloni fino alla primavera 2027, a volte con traffico su una sola corsia, senza chiusure previste; situazione del traffico su hak.hr.
- Accesso
- Tutto asfaltato. Il tunnel del Dingač ha una sola corsia e la strada per Borak è stretta e ripida: con un van grande ci si ferma a Potomje.
- Dormire in van
- Il campeggio libero è vietato in Croazia. Campeggi a Dubrovnik (Babin Kuk), intorno a Ston e a Orebić.
- Da sapere
- In stagione l’accesso in auto intorno alla città vecchia di Dubrovnik è controllato da telecamere: serve un posto prenotato nei parcheggi di Pile o della funivia, o un alloggio che registri la targa; regole su dubrovnik.hr.
- Calcolare
- Quattro giorni per l’anello, mezza giornata in più per Korčula in traghetto da Orebić.

Da non perdere
- 1Il giro delle muraIl camminamento fa tutto il giro della città vecchia; meglio salirci presto o a fine giornata.
- 2Il SrđIl Forte Imperiale, iniziato dai francesi verso il 1810, ospita un museo della guerra d’indipendenza croata.
- 3CavtatUn piccolo porto sul sito dell’antica Epidaurum, con il mausoleo Račić progettato da Ivan Meštrović.
- 4L’arboreto di TrstenoIl giardino di una famiglia nobile, irrigato da un acquedotto del 1492, set del Trono di Spade.
- 5Sokol gradUna fortezza su uno sperone sopra la piana di Konavle, aperta in stagione.
- 6KorčulaA 20 minuti di traghetto da Orebić; secondo la tradizione locale, Marco Polo sarebbe nato qui.
Dubrovnik e la penisola di Pelješac per immagini



Il forte Lovrijenac sulla sua roccia, sopra il mare.
La tavola di Dubrovnik e di Pelješac
Le ostriche di Mali Ston sono ostriche piatte, a denominazione di origine protetta dal 2020. Nella baia, sorgenti d’acqua dolce salgono dal fondo e si mescolano al mare. Le ostriche si mangiano crude, di fronte agli allevamenti, con le cozze di Ston. A Ston si assaggia anche la stonska torta, una torta di maccheroni e noci.
Il vino rosso della penisola è il plavac mali, da assaggiare nelle cantine di Potomje e di Orebić. A Dubrovnik il dolce classico è la rožata, un crème caramel profumato al liquore di rosa.
Anello da Dubrovnik
+10tappe- 1Dubrovačke gradske zidine · Lovrijenac · Srđ · Stradun
- 2Cavtat · Sokol grad · Pasjača
- 3Arboretum Trsteno · Stonske zidine · Samostan Gospe od Anđela
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