La Croazia, da Zagabria a Dubrovnik
Dai laghi di Plitvice alle mura di Dubrovnik, questo viaggio attraversa la Croazia in dieci giorni. Passa per Zara, Sebenico, Spalato e la strada del Biokovo.
Dai laghi di Plitvice alla costa dalmata
Il viaggio comincia a Zagabria, una capitale che si visita a piedi. A sud, la strada corre verso le foreste della Lika. A Rastoke, vecchi mulini sono posati sulle cascate della Slunjčica. Poco più avanti, i laghi di Plitvice formano una scalinata di sedici laghi turchesi, collegati da cascate e costeggiati da passerelle di legno.
Poi la strada scende verso l’Adriatico. A Zara, al tramonto, ci si siede sui gradini della riva: sotto la pietra, l’organo marino suona con le onde. Più a sud, si raggiungono in navetta o in battello le cascate del Krka.
Dopo Spalato, la strada costiera corre lungo il mare. Omiš è stretta tra la gola della Cetina e il mare. A Makarska, il Biokovo sale a 1.762 metri dietro le spiagge, e una strada stretta si arrampica fino a una passerella di vetro. Si attraversa poi il delta della Narenta e il ponte di Pelješac, lungo 2.404 metri: aperto nel 2022, evita la Bosnia ed Erzegovina a Neum.

Sebenico, Traù e Spalato, città di pietra
Sebenico è nata croata, non romana: compare nei documenti nel 1066. La sua cattedrale di San Giacomo è stata costruita dal 1431 al 1536 circa, soprattutto da Giorgio da Sebenico, poi da Niccolò di Giovanni Fiorentino. È fatta solo di pietra, fino alla cupola, senza mattoni né legno. Intorno all’abside, un fregio di oltre settanta teste scolpite ritrae, si dice, abitanti dell’epoca. La cattedrale è patrimonio dell’Unesco dal 2000.
Il centro storico di Traù sta su un isolotto. Il portale della sua cattedrale è stato firmato da mastro Radovan nel 1240. In fondo alla riva si alza la fortezza veneziana del Camerlengo. Traù è patrimonio dell’Unesco dal 1997.
A Spalato, l’imperatore Diocleziano fa costruire un palazzo intorno al 300, per ritirarvisi. Nel VII secolo gli abitanti di Salona, la vicina città romana, vi si rifugiano e il palazzo diventa una città. Il suo mausoleo è oggi la cattedrale di San Doimo. Si prende il caffè sul Peristilio, l’antico cortile del palazzo.
Nel VII secolo gli abitanti di Salona, la vicina città romana, vi si rifugiano e il palazzo diventa una città.
Dubrovnik, l’antica Repubblica di Ragusa
Per secoli Dubrovnik è stata Ragusa, una repubblica di mercanti il cui motto era Libertas. La repubblica traeva una parte della sua ricchezza dal sale. Per proteggere le sue saline di Ston, tuttora in attività, ha costruito delle mura a partire dal 1358. Ne restano circa 5,5 chilometri. Napoleone ha posto fine alla repubblica nel 1808.
Le mura di Dubrovnik fanno il giro della città vecchia per circa 1.940 metri. All’interno, lo Stradun, la grande via lastricata, va da una porta all’altra. Fuori dalle mura, il forte Lovrijenac sorge su uno scoglio sopra il mare. Sul monte Srđ, il forte Imperial, costruito dai francesi verso il 1810, ha resistito durante l’assedio del 1991-1992.

Fortezza di Clissa
Arroccata su uno sperone, sorveglia il passo tra Spalato e l’entroterra. Ha resistito agli ottomani fino al 1537 e ha fatto da set a Meereen nel Trono di Spade. Dalle sue mura si vedono Spalato, Salona e le isole.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Maggio-giugno e settembre. A luglio e agosto il caldo e la folla pesano su Plitvice, sul Krka e su Dubrovnik.
- Come arrivare
- Zagabria e Dubrovnik hanno un aeroporto. Il viaggio è di sola andata: verificare che il noleggiatore accetti la riconsegna a Dubrovnik.
- Accesso
- Autostrada A1 a pedaggio, poi la strada costiera. La strada del Biokovo, stretta e a una sola corsia, è sconsigliata ai camper grandi. Il parco del Biokovo è chiuso da novembre a marzo.
- Dormire in van
- Il campeggio libero è vietato. Molti campeggi sulla costa e vicino a Plitvice e al Krka.
- Da sapere
- Biglietti online per Plitvice e il Biokovo, per fasce orarie. Al Krka si parcheggia a Lozovac o a Skradin, poi navetta o battello. A Dubrovnik, da aprile a ottobre, la circolazione intorno alla città vecchia è controllata: prenotare il parcheggio online.
- Calcolare
- Dieci giorni, qualcuno in più per le isole di Hvar, Brač o Korčula.

Da non perdere
- 1La Città Alta di ZagabriaLa chiesa di San Marco con il suo tetto a stemmi, e il cannone della torre Lotrščak che spara a mezzogiorno.
- 2Il Veliki slapA Plitvice, la cascata più alta della Croazia, vicino all’ingresso 1.
- 3L’organo marino di ZaraCanne sotto i gradini della riva, che le onde fanno suonare.
- 4Skradinski bukLa cascata più famosa del Krka; dal 2021 è vietato farci il bagno.
- 5Lo Skywalk del BiokovoUna passerella di vetro a 1.228 metri, sopra il mare e le isole.
- 6Il Srđ al tramontoLa vista su Dubrovnik e sull’isola di Lokrum, dal forte Imperial.
La Croazia per immagini



La torre Toljevac di Mali Ston, in fondo alle mura, sotto un cielo azzurro.
La tavola croata
Sulla costa si mangiano pesce alla griglia, il crni rižot, un risotto al nero di seppia, e la pašticada, un manzo marinato e cotto a lungo. La peka, carne o polpo cotti sotto una campana coperta di brace, si ordina spesso in anticipo.
A Zagabria si assaggiano gli štrukli, una pasta ripiena di formaggio fresco. Zara produce il maraschino, un liquore di ciliegie. Le ostriche piatte di Mali Ston hanno una denominazione europea, e il Dingač, un rosso di Pelješac, è stato nel 1961 il primo vino protetto della Croazia.
Zagabria → Dubrovnik
+29tappe- 1Trg bana Jelačića · Zagrebačka katedrala · Crkva sv. Marka u Zagrebu · Mirogoj
- 2Rastoke · Drežnik (stari grad) · Veliki slap
- 3Kozjak (jezero) · Crkva sv. Donata u Zadru · Morske orgulje
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