Il Paradiso slovacco e lo Spiš, dai castelli alle gole con le scale

Nell’est della Slovacchia, un anello di quattro giorni da Košice attraversa la regione di Spiš, con un immenso castello in rovina, città mercantili fondate da coloni tedeschi e altari gotici scolpiti. A sud, si percorrono a piedi le gole del Paradiso slovacco, su scale.

Slovacchia
Grandi spazi Fuori dai circuiti 4–6 giorni Estate
La rupe di Tomášovský výhľad sopra la gola dell’Hornád, con gli Alti Tatra innevati sullo sfondo.
La rupe di Tomášovský výhľad sopra la gola dell’Hornád, con gli Alti Tatra innevati sullo sfondo.

Da Košice alle gole del Paradiso slovacco

Da Košice, la strada risale la valle dell’Hornád, tra il fiume, la ferrovia e vecchi villaggi minerari. Poi la valle si apre sui campi dello Spiš. Prima compare il campanile bianco di Žehra, poi il castello di Spiš, posato sulla sua collina. Le sue rovine coprono quasi quattro ettari. Di fronte, Spišská Kapitula custodisce la sua cattedrale dietro le mura.

Più a ovest, la pianura dello Spiš si stende ai piedi degli Alti Tatra, che si vedono dalla strada tra Levoča e Kežmarok. Le città qui sono antiche, ognuna attorno a una grande piazza.

A sud, il Paradiso slovacco è un altopiano calcareo coperto di boschi, tagliato da gole strette. Si sale lungo le cascate su scale metalliche. Una strada di montagna porta poi al lago di Dedinky e alla grotta di ghiaccio di Dobšiná.

La piazza di Levoča: il municipio con i portici e il campanile della basilica di San Giacomo.

Levoča e le città sassoni dello Spiš

Dal XII secolo, coloni tedeschi, i Sassoni dello Spiš, si stabiliscono nella regione. Fondano città mercantili, con grandi piazze, municipi e chiese gotiche. Levoča ne è l’esempio migliore: la sua piazza è circondata da case borghesi. Al centro sorgono un municipio rinascimentale con i portici e la basilica di San Giacomo. Davanti al municipio si vede ancora la «gabbia della vergogna», dove si esponevano i colpevoli di piccoli reati. La città è entrata nel sito Unesco dello Spiš nel 2009.

Nella basilica, l’altare maggiore scolpito dalla bottega di Maestro Paolo di Levoča misura 18,62 metri. Finito nel 1517, è l’altare gotico in legno più alto del mondo. La stessa bottega ha lavorato all’altare di San Giorgio, datato 1516, nella chiesa di Spišská Sobota. Questo antico borgo oggi è un quartiere di Poprad.

Nel 1412 il re Sigismondo dà in pegno alla Polonia sedici città dello Spiš, tra cui Spišská Sobota e Spišská Nová Ves. Tornano all’Ungheria solo nel 1772. Nel XVI secolo, molti Sassoni diventano luterani. A Kežmarok la loro chiesa è di legno, fuori dalle mura, come gli articoli di legge del 1681 imponevano ai protestanti. Questa chiesa articolare è patrimonio Unesco dal 2008.

Il Paradiso slovacco si visita a piedi, non in auto.

Le gole del Paradiso slovacco e la grotta di Dobšiná

L’altopiano, scavato in gole dall’Hornád e dai suoi affluenti, è parco nazionale dal 1988. Il Paradiso slovacco si visita a piedi, non in auto. Da Hrabušice-Podlesok, la gola di Suchá Belá sale lungo le cascate con scale e passerelle. Le gole con le scale si percorrono in un solo senso, in salita. A nord, al Prielom Hornádu, il sentiero segue il fiume su gradini fissati alla parete. Vicino a Čingov, il belvedere di Tomášovský výhľad domina la valle.

A sud dell’altopiano, la grotta di ghiaccio di Dobšiná è stata scoperta nel 1870 dall’ingegnere minerario Jenő Ruffinyi. Nel 1887 è stata una delle prime grotte d’Europa illuminate con l’elettricità. Tutto l’anno conserva più di 110.000 metri cubi di ghiaccio. La visita guidata dura mezz’ora. La grotta è patrimonio Unesco dal 2000.

Lo Štrbské pleso e le cime degli Alti Tatra, in autunno.

Štrbské pleso

Štrba, regione di Prešov · a 45 minuti da Kežmarok

Un grande lago glaciale degli Alti Tatra, a 1.346 metri, ai piedi delle cime di granito. Un paesaggio tutto diverso dal Paradiso slovacco. Il giro del lago si fa a piedi, quasi in piano.

Informazioni pratiche

Quando andare
Da metà maggio a metà settembre, quando la grotta di Dobšiná è aperta. In inverno il ghiaccio rende pericolose le scale.
Come arrivare
Košice ha un aeroporto internazionale. In auto, la città è a circa tre ore da Budapest.
Accesso
Tutto asfaltato. La vignetta elettronica slovacca è obbligatoria su autostrade e superstrade; oltre le 3,5 tonnellate si paga un pedaggio elettronico.
Dormire in van
Campeggio a Podlesok, al margine del parco, e a Čingov. Il bivacco è vietato nel parco nazionale.
Da sapere
Il castello di Spiš è in restauro: si visitano solo il cortile inferiore e quello centrale, e in inverno il castello è chiuso. La grotta di Dobšiná è chiusa il lunedì.
Calcolare
Quattro giorni per l’anello, mezza giornata in più per lo Štrbské pleso.
Il castello di Spiš sulla sua collina calcarea, sopra prati e boschi.
Il castello di Spiš sulla sua collina calcarea, sopra prati e boschi.

Da non perdere

  1. 1La cattedrale di Sant’ElisabettaA Košice, la chiesa più grande della Slovacchia, con la cripta di Francesco II Rákóczi.
  2. 2Spišská KapitulaUna piccola cittadella fortificata attorno alla cattedrale di San Martino, di fronte al castello.
  3. 3ŽehraLa chiesa dello Spirito Santo e i suoi affreschi dal XIII al XV secolo.
  4. 4KežmarokLa chiesa articolare in legno e, nella chiesa luterana accanto, il mausoleo di Imre Thököly.
  5. 5Spišská Nová VesUna lunga piazza a fuso, dominata dal campanile di chiesa più alto della Slovacchia (87 metri).
  6. 6Il castello di BetliarL’antica residenza di caccia degli Andrássy, circondata da un grande parco all’inglese.

Il Paradiso slovacco e lo Spiš per immagini

Scale accanto a una cascata, in una gola del Paradiso slovacco.

La tavola dello Spiš

La cucina è quella delle montagne slovacche. Il piatto nazionale sono i bryndzové halušky: piccoli gnocchi di patate al formaggio di pecora bryndza, serviti con pancetta a dadini. Si mangia anche la kapustnica, una zuppa di cavolo. Dopo l’escursione, i rifugi di Podlesok e di Kláštorisko servono pasti semplici.

I formaggi di pecora affumicati, come la parenica, si vendono nei mercati. Si beve la kofola, una bibita alle erbe, e la borovička, un’acquavite di ginepro. A sud-est di Košice, la Slovacchia possiede una piccola parte dei vigneti del Tokaj.

Un itinerario accompagna questo articolo

Anello da Košice

4 giorni 419 km ≈ 9 h di guida
Le tappe
  1. 1Dóm svätej Alžbety · Kostol Ducha Svätého (Žehra) · Spišský hrad · Katedrála svätého Martina (Spišská Kapitula)
  2. 2Bazilika svätého Jakuba (Levoča) · Kostol Najsvätejšej Trojice · Kežmarský zámok
  3. 3Kostol svätého Juraja (Spišská Sobota) · Suchá Belá · Tomášovský výhľad
+ 1 giorno
Vedi il diario di viaggio

Gratis, senza account — riparti dai suoi luoghi, a modo tuo.

In evidenza
E il tuo prossimo viaggio, da dove parte?

Un punto di partenza, qualche desiderio — ViaLooma compone l’itinerario giorno per giorno, mappa, tappe e roadbook inclusi.