L’Algarve, dalle scogliere dorate alla Costa Vicentina
La laguna della Ria Formosa, le scogliere di calcare dorato di Benagil e di Lagos, poi Capo San Vincenzo, che gli antichi consideravano la fine del mondo abitato. Una settimana ad anello da Faro, lungo la costa selvaggia che risale verso l’Alentejo, poi per la Serra de Monchique.
Dalla laguna alla costa selvaggia
In una settimana di strada, l’Algarve mostra tre coste. A est, la Ria Formosa, parco naturale dal 1987, è una laguna di una sessantina di chilometri, al riparo dietro le sue isole barriera. Alla Quinta de Marim, sede del parco, un sentiero porta a un mulino a marea. Olhão, con i suoi mercati in mattoni, è il grande porto peschereccio della laguna. Nel 1808 diciassette dei suoi pescatori attraversarono l’Atlantico su un caicco. Andavano ad annunciare al principe reggente, allora a Rio, che l’Algarve aveva cacciato i francesi.
Al centro, la strada costeggia le scogliere. A est di Albufeira, la Falésia allinea pareti di sabbia rossa, ocra e bianca, solcate dall’erosione sotto i pini. Più a ovest, il mare ha scolpito il calcare in archi, faraglioni e algares, grotte dalla volta crollata. Quella di Benagil è una sala rotonda aperta sul cielo; ci si entra in barca o in kayak con una guida.
A Capo San Vincenzo, la costa piega a nord. Da Burgau, prima del capo, fino a Sines, un parco naturale protegge oltre cento chilometri di scogliere e di spiagge, spesso in fondo a strade sterrate. I sentieri della Rota Vicentina seguono questa costa. A Odeceixe il fiume Seixe separa l’Algarve dall’Alentejo; a Cabo Sardão le cicogne nidificano sulle scogliere. Al ritorno, la strada attraversa la Serra de Monchique e i suoi corbezzoli.

Silves e l’Algarve moresco
Per i geografi arabi, l’Algarve era al-Gharb, «l’Occidente» di al-Andalus. La sua capitale era Silves, Xelb in arabo, sopra il fiume Arade. Il principe poeta al-Mutamid vi visse prima di regnare su Siviglia. Nel 1189 il re Sancho I conquistò la città con crociati venuti dal Nord Europa. Gli Almohadi la ripresero due anni dopo. Le mura di arenaria rossa del castello dominano ancora Silves.
La Reconquista portoghese si chiude nel 1249, quando Alfonso III prende Faro. Si proclama allora re «di Portogallo e dell’Algarve». Nel 1471 il titolo diventa «degli Algarve»; i re lo portano fino al 1910. A Faro, oltre l’Arco da Vila, la Vila Adentro, chiusa nelle sue mura, occupa il sito della romana Ossonoba.
Sulla costa ovest, ad Arrifana, nel 2001 è stato identificato un ribat, un convento fortificato. Fu fondato intorno al 1130 dal maestro sufi Ibn Qasi.
Per gli antichi, la terra finiva qui.
Lagos, Sagres e la fine del mondo
Lagos fu la città delle Scoperte. Gil Eanes, che doppiò Capo Bojador nel 1434, vi era nato. Nell’agosto del 1444 vi furono venduti 235 prigionieri africani. L’edificio indicato come il primo mercato di schiavi dell’Europa moderna ospita oggi un museo della tratta.
A sud-ovest, gli altipiani spogli di Sagres e di Capo San Vincenzo si protendono nell’oceano. Il geografo greco Strabone vi vedeva il punto più occidentale del mondo abitato. Per gli antichi, la terra finiva qui. Secondo la leggenda, alcuni corvi scortarono fino a Lisbona le reliquie di san Vincenzo. Lo stemma di Lisbona porta ancora una nave e due corvi.

Castelo de Alcoutim
Qui il confine è un fiume: sul Guadiana, Alcoutim e il suo castello fronteggiano il paese spagnolo di Sanlúcar de Guadiana. La pace del 1371 tra Portogallo e Castiglia fu firmata proprio qui. Una zipline attraversa il fiume dalla Spagna: si porta l’orologio indietro di un’ora.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da aprile a giugno, poi settembre-ottobre. D’estate la costa sud è presa d’assalto; a ovest l’acqua resta fredda.
- Come arrivare
- Aeroporto a Faro. Lisbona a poco meno di tre ore lungo l’A2, Siviglia a due ore.
- Accesso
- L’A22 è senza pedaggio da gennaio 2025. A Benagil e ad Arrifana si parcheggia in alto, poi si scende a piedi. Alla Ponta da Piedade, il parcheggio del faro si riempie in fretta.
- Dormire in van
- Sulla costa e nelle aree protette, zone Natura 2000 comprese, la notte in camper è permessa solo nelle aree di sosta o in campeggio. Altrove, al massimo 48 ore per comune, salvo regolamenti locali.
- Da sapere
- Nella grotta di Benagil non si sbarca e non si fa il bagno: ci si entra in barca o in kayak con una guida autorizzata.
- Calcolare
- Una settimana per l’anello, dieci giorni per aggiungere le isole della Ria Formosa e il Guadiana.

Da non perdere
- 1Il campanile della cattedrale di FaroLa città vecchia ai suoi piedi, e tutta la laguna.
- 2La Praia do BarrilSull’isola di Tavira, un cimitero di ancore arrugginite, ricordo della pesca del tonno.
- 3Il sentiero delle Sette Valli SospeseQuasi sei chilometri di scogliere, dalla Marinha a Vale Centeanes.
- 4La Ponta da PiedadeFaraglioni e grotte di calcare ai piedi di un faro, vicino a Lagos.
- 5Capo San VincenzoUn faro con una portata di 32 miglia, chiuso alle visite, e il tramonto sull’Atlantico.
- 6La FóiaIl punto più alto dell’Algarve, a 902 metri; una roccia, la foyaite, prende il nome da questa cima.
L’Algarve per immagini



Gli archi e il faraglione della Praia da Marinha nella luce radente.
La tavola dell’Algarve
Qui si cucina nella cataplana, una pentola di rame che si richiude come una conchiglia sulle vongole o sul pesce. Portimão griglia le sue sardine, Santa Luzia si proclama capitale del polpo e Vila do Bispo cucina i percebes, crostacei raccolti ai piedi delle scogliere.
La patata dolce di Aljezur ha la sua indicazione geografica e la sua festa d’autunno. Monchique distilla il medronho, un’acquavite di corbezzolo. A Lagos si assaggia il Dom Rodrigo: fili d’uovo (tuorli cotti a filamenti nello sciroppo) e mandorla, serviti in un involucro di carta colorata.
Anello da Faro
- 1Sé de Faro · Capela dos Ossos · Mercado · Castelo de Tavira
- 2Cacela Velha · Ruínas de Estoi · Praia da Falésia · Praia da Marinha
- 3Praia de Benagil · Algar Seco · Ferragudo · Ponta da Piedade
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