L’Estrada Nacional 2, il Portogallo da cima a fondo
Da Chaves, a due passi dalla Galizia, fino a Faro, sulla Ria Formosa, un’unica strada attraversa tutto il Portogallo passando per l’interno. Otto giorni di vigne, pinete e querce da sughero, a patto di lasciare l’autostrada a chi ha fretta.
Da Chaves a Faro per l’interno
La N2 parte da Chaves, a pochi chilometri dalla Galizia, e finisce a Faro, di fronte alla laguna. In mezzo, 739 chilometri e undici dei diciotto distretti del paese: è la strada nazionale più lunga del Portogallo. Collega tra loro le regioni dell’interno. Spesso un’autostrada la affianca: bisogna seguire i cartelli EN2.
Il paesaggio cambia ogni giorno. Al nord ci sono le vigne del Douro. Al centro, il Pinhal Interior alterna pini, eucalipti e borghi di scisto; l’incendio del giugno 2017 l’ha duramente colpito attorno a Pedrógão Grande. Dal 1954 la N2 vi attraversa lo Zêzere alla diga del Cabril; nel 2026 questo tratto è chiuso. A Vila de Rei, un cippo segna la metà della N2, vicino al centro geodetico del Portogallo continentale, sul Picoto da Melriça.
Chaves, al chilometro zero, fu l’Aquae Flaviae dei Romani, una città di acque termali. Il suo ponte sul Tâmega, completato sotto Traiano, conserva ancora due colonne con iscrizioni. Più a sud, il Vidago Palace, voluto dal re Carlo I, aprì il 6 ottobre 1910, all’indomani della proclamazione della Repubblica. La strada risale al piano stradale nazionale del 1945. Declassata a tratti, nel 2016 è stata rilanciata dai comuni che attraversa. I viaggiatori fanno timbrare un passaporto a ogni tappa.

Il nord, dal Douro a Viseu
Superata Vila Real, la strada scende tra le vigne a terrazze del Douro. La regione fu delimitata nel 1756, per iniziativa del marchese di Pombal: è una delle più antiche regioni vinicole regolamentate al mondo. A sud del fiume, Lamego sale verso il santuario dei Remédios lungo una scalinata barocca di 686 gradini, con fontane e azulejos. Ogni 8 settembre i pellegrini la salgono.
A Viseu, la cattedrale divide il sagrato con il museo dedicato a Grão Vasco, grande pittore portoghese del Cinquecento.
Più a sud, Santa Comba Dão ha dato i natali a Salazar. A una ventina di chilometri da lì, la casa di Aristides de Sousa Mendes è un museo dal 2024. Console a Bordeaux, nel giugno 1940 rilasciò migliaia di visti contro gli ordini di Lisbona.
Ad Alcáçovas, nel 1479, Portogallo e Castiglia si spartirono l’Atlantico, quindici anni prima di Tordesillas.
L’Alentejo, poi l’Algarve
Dopo il Tago comincia il montado, una foresta rada di querce da sughero e lecci. La grotta di Escoural è l’unica grotta con arte rupestre paleolitica conosciuta in Portogallo. Scoperta nel 1963 dall’esplosione di una mina in una cava, si visita su prenotazione. Ad Alcáçovas, nel 1479, Portogallo e Castiglia si spartirono l’Atlantico, quindici anni prima di Tordesillas.
Castro Verde rivendica la battaglia di Ourique, combattuta nel 1139; secondo la tradizione, segna la nascita del regno. Poi vengono la Serra do Caldeirão e i suoi corbezzoli, e infine Faro. L’ultimo tratto si fa a piedi, passando per l’Arco da Vila, fino alla cattedrale.

Castelo de Almourol
Un castello templare posato su un isolotto di granito in mezzo al Tago; un’iscrizione sulla porta lo data al 1171 e lo attribuisce al maestro templare Gualdim Pais. Lo si raggiunge in barca in pochi minuti, tranne quando il fiume è troppo alto.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da aprile a giugno, poi settembre-ottobre. L’estate è torrida in Alentejo e, nel centro, a rischio incendi.
- Come arrivare
- Chaves è a due ore da Porto; Faro, con il suo aeroporto, a meno di tre ore da Lisbona.
- Accesso
- Asfaltata ovunque, ma i navigatori preferiscono l’autostrada: seguire i cartelli EN2. Deviazioni: IP3 a Penacova, IC8 al Cabril, EM 1202 o passando per Loulé al km 710.
- Dormire in van
- Sosta notturna consentita fino a 48 ore per comune ai camper omologati, salvo regolamento comunale; vietata nelle zone Natura 2000, nelle aree protette e sulla fascia costiera, Ria Formosa compresa. Campeggi nella maggior parte delle città.
- Da sapere
- A metà ottobre 2026 la N2 resta chiusa in tre punti. Due risalgono alle tempeste dell’inverno 2025-2026: a sud di Penacova e tra la diga del Cabril e Pedrógão Pequeno. Il terzo, al km 710 prima di São Brás de Alportel, risale a un cedimento avvenuto nel 2025. Riaperture previste tra fine 2026 e il 2027: verificare prima di partire.
- Calcolare
- Otto giorni, dieci per attardarsi nel Douro o spingersi fino a Évora.

Da non perdere
- 1Il palazzo di MateusIl palazzo barocco raffigurato sull’etichetta del Mateus Rosé, alle porte di Vila Real.
- 2Il belvedere di GalafuraIl Douro a terrazze visto dall’alto, dal promontorio caro a Miguel Torga.
- 3La scalinata dei Remédios686 gradini, ripiani rivestiti di azulejos e la vista su tutta Lamego.
- 4Il Picoto da MelriçaIl centro geodetico del Portogallo continentale, sopra le pinete di Vila de Rei.
- 5Le rovine di MilreuUna villa romana con mosaici di pesci, il cui tempio divenne una chiesa, a Estoi.
- 6La Vila Adentro di FaroLa città vecchia cinta di mura, la sua cattedrale e i nidi di cicogne, alla fine della N2.
L’Estrada Nacional 2 per immagini



L'arco di cemento della diga del Cabril davanti al suo lago blu, tra i versanti boscosi dello Zêzere.
La tavola della N2
Si parte da Chaves e dal suo pastel, una sfoglia sottile ripiena di carne macinata, a indicazione geografica protetta. Lamego ha la sua bôla, un pane farcito di prosciutto e salumi, e i suoi spumanti. Intorno a Viseu si bevono i rossi del Dão.
In Alentejo la cucina nasce dal pane: le migas, l’açorda all’aglio e al coriandolo. Qui il maiale nero è nutrito con le ghiande del montado. Nel Caldeirão si distilla l’acquavite di corbezzolo, il medronho. A Faro si mangiano le vongole e le ostriche della Ria Formosa.
Chaves → Faro
- 1Ponte de Trajano · Termas de Vidago · Termas de Pedras Salgadas · Palácio de Mateus
- 2Miradouro de São Leonardo de Galafura · Museu do Douro · Quinta da Pacheca · Santuário de Nossa Senhora dos Remédios
- 3Sé de Lamego · Igreja de Nossa Senhora da Conceição · Cava de Viriato · Sé de Viseu
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