Il Minho e il Peneda-Gerês, dalla culla del Portogallo ai granai di granito
Nel nord del Portogallo, di fronte alla Galizia, il Minho è una terra di granito, di pioggia e di mais, e proprio qui è nato il regno. Sei giorni ad anello da Braga, attraverso il parco di Peneda-Gerês, i suoi villaggi di montagna e il fiume di confine fino all’Atlantico.
Tra le montagne del Gerês e il fiume Minho
Il nord-ovest del Portogallo è verde perché piove: circa tre metri d’acqua l’anno sulle vette del Gerês. Le case sono di granito, e la vite si arrampica a pergolato sopra il mais. L’anello parte da Braga e lascia presto le città per la montagna.
Nel parco di Peneda-Gerês le strade sono strette e piene di curve. Le mucche e i garranos, cavalli semiselvatici, vi circolano liberamente. Ci si ferma sulla riva di un lago artificiale, davanti a un ponte di pietra o in un villaggio di pastori.
Dal villaggio di Castro Laboreiro, la strada scende verso il Minho, il fiume che separa il Portogallo dalla Galizia e dà il nome alla regione. Lo si segue da Monção a Caminha, passando per le mura di Valença, fino all’Atlantico. Viana do Castelo e Ponte de Lima riportano poi verso Braga.

Guimarães e Braga, alle origini del Portogallo
Su un tratto delle antiche mura di Guimarães, una scritta lo proclama: «Aqui nasceu Portugal», qui è nato il Portogallo. Il 24 giugno 1128, lì vicino, Afonso Henriques ha sconfitto le truppe di sua madre, Teresa, nella battaglia di São Mamede. Nel 1139 è diventato il primo re del Portogallo. Il castello di Guimarães, sopra il palazzo dei duchi di Braganza, è stato fondato nel X secolo.
A venti minuti da Guimarães, la Citânia de Briteiros allinea i muretti tondi di oltre centocinquanta case dell’età del ferro.
Braga, fondata dai Romani con il nome di Bracara Augusta, è la città degli arcivescovi. La sua cattedrale, consacrata nel 1089, è più antica del regno. Un detto riassume la città: Lisbona si diverte, Porto lavora, Braga prega. A est, il Bom Jesus do Monte, patrimonio dell’umanità dal 2019, sale sulla sua collina con una scalinata barocca a zigzag. La sua funicolare del 1882 funziona con un contrappeso d’acqua: è la più antica di questo tipo ancora in servizio al mondo.
Qui il granito serve a tutto, anche a custodire il mais.
L’unico parco nazionale del paese
Istituito nel 1971, il parco nazionale di Peneda-Gerês forma con la Serra do Xurés, in Galizia, una riserva della biosfera transfrontaliera. Nella Mata da Albergaria, un antico querceto, si trovano ancora le pietre miliari della Geira, la strada romana da Braga ad Astorga. All’inizio degli anni Settanta, la diga di Vilarinho das Furnas ha sommerso un villaggio dove si decideva tutto in comune. Negli anni di siccità, i suoi muri riaffiorano.
Nei villaggi, gli espigueiros, piccoli granai di pietra coronati da una croce e sollevati su pilastri, proteggono il mais dall’umidità e dai roditori. A Soajo ventiquattro si stringono su un’unica lastra di roccia; a Lindoso se ne allinea una sessantina ai piedi del castello. Qui il granito serve a tutto, anche a custodire il mais. A Sistelo, soprannominato il «piccolo Tibet portoghese», i terrazzamenti sono dal 2018 il primo paesaggio rurale classificato monumento nazionale.

Castro de Santa Trega
Sul monte che chiude l’estuario del Minho, sul versante galiziano, un villaggio fortificato abitato a cavallo tra il I secolo a.C. e il I d.C., dove due case rotonde hanno ritrovato un tetto di paglia. Il museo e la vista su Caminha e sull’Atlantico valgono tutte le curve della salita; l’accesso è a pagamento.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Maggio-giugno e settembre. L’inverno è molto piovoso, l’estate molto affollata.
- Come arrivare
- Braga è a tre quarti d’ora dall’aeroporto di Porto.
- Accesso
- Quasi tutto è asfaltato (sterrato verso la cascata dell’Arado), ma le strade di montagna sono strette e il bestiame vi circola liberamente. L’anello sconfina per un tratto in Galizia.
- Dormire in van
- Nel parco, come in tutte le aree protette, i camper non possono né campeggiare né pernottare fuori dai luoghi autorizzati. Campeggi a Campo do Gerês, vicino a Caldas do Gerês e a Lamas de Mouro.
- Da sapere
- D’estate l’ingresso in auto nella Mata da Albergaria è a pagamento: parcheggiare all’ingresso, a Leonte o alla Portela do Homem, e proseguire a piedi.
- Calcolare
- Sei giorni per l’anello, una settimana per camminare di più nel Gerês.

Da non perdere
- 1Il ponte della MisarelaUn arco di pietra sopra il Rabagão che, secondo la leggenda, fu costruito dal diavolo.
- 2Pitões das JúniasUn villaggio del Barroso a oltre 1.000 metri e, a piedi, un monastero cistercense in rovina.
- 3Il santuario della PenedaUna scalinata di cappelle ai piedi di un’immensa parete di granito.
- 4La piazzaforte di ValençaMura bastionate sopra il Minho, di fronte alla città galiziana di Tui.
- 5Viana do CasteloLa basilica di Santa Luzia e, sulle banchine, la Gil Eannes, nave ospedale della flotta del merluzzo, costruita qui nel 1955.
- 6Il ponte di Ponte de LimaI legionari romani, si dice, non osavano attraversare il Lima, che scambiavano per il Lete, il fiume dell’oblio.
Il Minho e il Peneda-Gerês per immagini



La Ponte da Misarela e la sua cascata, tra i massi di granito del Rabagão.
La tavola del Minho
Il vino del Minho è il vinho verde, un vino giovane, vivace e fresco. A Monção e a Melgaço nasce dall’Alvarinho, il vitigno più rinomato della regione.
Si comincia con il caldo verde, una zuppa di cavolo. Seguono i rojões, maiale fritto, o l’arroz de sarrabulho di Ponte de Lima, un riso al sangue di maiale. Quando la lampreda risale il fiume, la si cucina con il riso. A Braga, il pudim Abade de Priscos unisce vino di Porto e lardo.
Anello da Braga
- 1Sé de Braga · Castelo de Guimarães · Citânia de Briteiros · Santuário do Bom Jesus do Monte
- 2São Bento da Porta Aberta · Barragem de Vilarinho das Furnas · Miradouro da Pedra Bela · Cascata do Arado
- 3Ponte da Mizarela · Pitões das Junias
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