Il Lussemburgo, dalla Piccola Svizzera alla Mosella
Rocce di arenaria coperte di muschio, castelli sopra i fiumi e vigne lungo la Mosella. Un anello di quattro giorni dalla città di Lussemburgo, in un paese lungo 82 chilometri da nord a sud.
Arenaria, castelli e vigne
Il paese è piccolo, ma i paesaggi cambiano in fretta. A nord-est della capitale, il Mullerthal, detto la Piccola Svizzera lussemburghese, è una regione di faggete e di rocce di arenaria coperte di muschio. La strada dell’Ernz Nera passa accanto allo Schiessentümpel, una cascata a tre rami sotto un ponte di pietra di fine Ottocento.
Più a nord, la strada segue la Sûre e poi l’Our, che qui segnano il confine: la riva di fronte è tedesca. Il castello di Vianden compare dietro una curva. Nell’Éislek, le Ardenne lussemburghesi, Clervaux sta in fondo alla sua valle, Esch-sur-Sûre in un’ansa della Sûre.
A sud-est, la strada scende verso la Mosella. La strada del vino costeggia il fiume per 42 chilometri, tra i pendii coperti di vigne e la riva tedesca, fino a Schengen, dove nel 1985 è stato firmato l’accordo sull’abolizione dei controlli alle frontiere.

La fortezza di Lussemburgo
La capitale sorge su un altopiano circondato da pareti di roccia, sopra le valli dell’Alzette e della Pétrusse. Nel 963 il conte Sigfrido ottiene la rupe del Bock con uno scambio con l’abbazia di San Massimino di Treviri, e vi costruisce un castello. Dal XV al XIX secolo, borgognoni, spagnoli, francesi, austriaci e prussiani fortificano a turno la città. Dopo l’assedio del 1684, Vauban amplia la fortezza per Luigi XIV. Più tardi sarà soprannominata la «Gibilterra del Nord». La città vecchia e le sue fortificazioni sono patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1994.
Sotto i bastioni, i soldati hanno scavato gallerie nella roccia: le casematte. La rete ha raggiunto i 23 chilometri, e ne restano 17. Quelle del Bock si visitano, su più livelli, con aperture sulla valle. Durante le due guerre mondiali le casematte sono servite da rifugio alla popolazione.
Nel 1867 il trattato di Londra dichiara neutrale il Lussemburgo e impone lo smantellamento della fortezza. Una parte delle mura resta in piedi. Il Chemin de la Corniche, sui bastioni, offre una vista dall’alto sul Grund, il quartiere basso, in riva all’Alzette.
Durante le due guerre mondiali le casematte sono servite da rifugio alla popolazione.
L’arenaria del Mullerthal
Il Mullerthal deve i suoi paesaggi all’arenaria di Lussemburgo, una roccia formata da sabbie depositate in un mare poco profondo circa 200 milioni di anni fa. L’acqua e il gelo l’hanno tagliata in blocchi, gole e corridoi stretti. Intorno a Berdorf e a Echternach, i sentieri passano in fondo a queste fessure, come nella gola del Lupo, tra pareti alte fino a 50 metri. Dal 2022 la regione è un Geoparco mondiale dell’Unesco.
Questa arenaria è stata anche sfruttata. La Hohllay, vicino a Berdorf, è una grande sala scavata nella roccia: i Romani vi avrebbero già tagliato delle pietre, e nel Medioevo vi si estraevano macine da mulino. I castelli di Larochette e di Beaufort sono costruiti sulla stessa roccia. Il Mullerthal Trail, lungo 112 chilometri, collega i siti principali in tre anelli.

Castello di Bourscheid
Viene presentato come il più grande castello fortificato del paese: un rudere su uno sperone, a circa 150 metri sopra un’ansa della Sûre. Dopo il castello restaurato di Vianden, è l’altro volto dei castelli lussemburghesi.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da maggio a ottobre. Settembre e ottobre sono il periodo della vendemmia sulla Mosella. Molti castelli e campeggi chiudono d’inverno.
- Come arrivare
- Lussemburgo è a un’ora da Metz e a circa quattro ore da Parigi. Aeroporto a Lussemburgo-Findel.
- Accesso
- Niente vignetta né pedaggi. Nella capitale lascia il van in un parcheggio scambiatore: autobus e tram sono gratuiti in tutto il paese. Strade strette nel Mullerthal e nell’Éislek.
- Dormire in van
- Campeggio libero vietato. Molti campeggi in riva alla Sûre, all’Our e al lago dell’Alta Sûre, spesso chiusi da novembre a marzo.
- Da sapere
- The Family of Man, a Clervaux, chiude il lunedì e il martedì, e a gennaio e febbraio.
- Calcolare
- Quattro giorni, e uno o due in più per percorrere a piedi un anello del Mullerthal Trail.

Da non perdere
- 1Le casematte del BockGallerie scavate nella roccia, sotto la città vecchia.
- 2Lo SchiessentümpelLa cascata e il suo ponte di pietra, sul bordo della strada dell’Ernz Nera.
- 3EchternachL’abbazia fondata nel 698 da san Villibrordo e la processione danzante, iscritta nel patrimonio immateriale dell’Unesco.
- 4Il castello di ViandenUn castello restaurato sopra l’Our; Victor Hugo ha soggiornato nel borgo nel 1871.
- 5The Family of ManLe 503 fotografie riunite da Edward Steichen nel 1955 per il MoMA, esposte nel castello di Clervaux.
- 6La strada del vino della MosellaI villaggi vitivinicoli da Remich a Grevenmacher, e la vista dal Këppchen.
Il Lussemburgo per immagini



Il castello di Vianden sopra le foreste dell’Our.
La tavola lussemburghese
La Mosella lussemburghese produce soprattutto vini bianchi: rivaner, auxerrois, riesling, pinot grigio, e un crémant de Luxembourg. In riva al fiume si mangia la frittura della Mosella, piccoli pesci fritti.
Il piatto nazionale è il Judd mat Gaardebounen, collo di maiale affumicato con le fave. Nei mercati si trovano i Gromperekichelcher, frittelle di patate. A fine estate arriva la Quetschentaart, la crostata di susine. Al castello di Beaufort si produce il Cassero, un liquore di ribes nero.
Anello da Lussemburgo
+14tappe- 1Palais grand-ducal · Cathédrale Notre-Dame de Luxembourg · Rocher du Bock · Abbaye de Neumünster
- 2Château de Larochette · Schiessentümpel · Buerg Beefort · Hohllay
- 3Echternach · Château de Vianden · Clervaux · Esch-sur-Sûre · Wolfsschlucht
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