La Provenza, dalle Alpilles alle gole del Verdon
Le Alpilles calcaree, i borghi arroccati del Luberon, la lavanda dell’altopiano di Valensole, poi un canyon dove la Provenza si fa alpina. Una settimana ad anello da Avignone, guidando di buon’ora e fermandosi quando il sole picchia.
Da Avignone alle gole del Verdon
L’anello parte da Avignone e attraversa tre angoli di Provenza in una settimana. Prima le Alpilles. Poi il Luberon, la sua montagna e i borghi arroccati sui due versanti. Infine, superati la Durance e l’altopiano di Valensole, le gole del Verdon. Tra l’una e l’altra, la strada attraversa massicci calcarei aridi, uliveti e campi di lavanda. Il mistral piega i cipressi. Le strade sono spesso ripide. D’estate si guida di primo mattino e ci si ferma nelle ore più calde.
Avignone ha conservato le sue mura. Nel 1309 il papato lascia Roma e vi si stabilisce. Sette papi vi si succedono fino al 1377. Due di loro, Benedetto XII e poi Clemente VI, fanno costruire il Palazzo dei Papi, uno dei più grandi edifici gotici d’Europa. Il ponte di Saint-Bénézet, quello della canzone, si interrompe a metà del Rodano: delle ventidue arcate originarie ne restano quattro. A luglio il Festival d’Avignone, fondato nel 1947 da Jean Vilar, va in scena perfino nella corte d’onore del palazzo.
Nel punto più lontano dell’anello, dopo Valensole, l’altopiano si interrompe di netto. Il Verdon ha scavato nel calcare un canyon di circa venticinque chilometri. In alcuni punti raggiunge i settecento metri di profondità. Due strade lo costeggiano dall’alto: la route des Crêtes a nord, da La Palud-sur-Verdon, e la Corniche Sublime a sud. Édouard-Alfred Martel compie la prima esplorazione completa delle gole nel 1905. A Moustiers-Sainte-Marie una stella dorata pende da una catena tesa tra due falesie; secondo la leggenda, è l’ex voto di un cavaliere tornato dalla crociata. A ovest, il canyon sbocca nel lago di Sainte-Croix, nato da una diga negli anni Settanta. La sua acqua è turchese.

Le Alpilles, una Provenza di pietra
Le Alpilles sono una piccola catena di calcare bianco, tra Avignone e Arles. Les Baux-de-Provence occupano uno sperone roccioso sopra un vallone di ulivi. Il borgo si visita a piedi, dai vicoli in basso fino alle rovine della cittadella, in cima. Ha dato il nome alla bauxite, il minerale dell’alluminio. È stata individuata qui vicino, nel XIX secolo.
A Saint-Rémy-de-Provence, le rovine romane di Glanum sfiorano il monastero di Saint-Paul-de-Mausole. Van Gogh vi entra nel 1889 per farsi curare. Vi dipinge quasi centocinquanta tele in un anno.
Roussillon sorge su uno dei più importanti giacimenti di ocra d’Europa.
Il Luberon, i suoi borghi e le sue ocre
Gordes, Roussillon, Ménerbes, Bonnieux e Lacoste occupano ciascuno una collina, e dall’uno si vedono spesso gli altri. Roussillon sorge su uno dei più importanti giacimenti di ocra d’Europa. Le sue facciate ne riprendono tutte le tinte, dal giallo pallido al rosso scuro. Più a est, le antiche cave di Rustrel, il Colorado provenzale, mostrano la stessa terra a nudo.
Sotto Gordes, l’abbazia di Sénanque è stata fondata nel 1148 da monaci cistercensi. Vi abita ancora una comunità. Davanti alla chiesa, un campo di lavanda fiorisce da metà giugno a metà luglio.

Mont Ventoux
Il «gigante della Provenza», 1.910 metri, reso celebre dal Tour de France. Si sale in auto da Bédoin, Malaucène o Sault; in cima, i ghiaioni di calcare bianco sembrano neve in piena estate. L’ultimo tratto chiude d’inverno.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Maggio-giugno e settembre. La lavanda fiorisce da metà giugno a metà luglio; è anche il periodo in cui c’è più gente. L’estate è calda e ventosa.
- Come arrivare
- Avignone è a un’ora da Marsiglia e a due ore e mezza da Lione lungo l’A7. Stazione TGV ad Avignone.
- Accesso
- Tutto asfaltato. Le strade delle gole sono strette e lente: per il giro del canyon serve una giornata intera. La route des Crêtes è aperta per intero solo da fine marzo a fine novembre, e un tratto è a senso unico.
- Dormire in van
- Numerosi campeggi nel Luberon e intorno al lago di Sainte-Croix. La sosta notturna è spesso vietata nei borghi arroccati.
- Da sapere
- D’estate l’accesso ai massicci boscosi può essere chiuso per ordinanza in caso di rischio incendi: informarsi il giorno prima.
- Calcolare
- Una settimana per l’anello, dieci giorni per aggiungere la Camargue o il Mont Ventoux.

Da non perdere
- 1Il Palazzo dei PapiGli appartamenti pontifici e gli affreschi di Matteo Giovannetti, il pittore di Clemente VI.
- 2Les Baux-de-ProvenceLa cittadella in rovina e, più in basso, le Carrières des Lumières, un’antica cava diventata sala per mostre immersive.
- 3ArlesL’anfiteatro romano, il chiostro di Saint-Trophime e le rive del Rodano dipinte da Van Gogh.
- 4Il sentiero delle OcreA Roussillon, un breve anello a piedi tra falesie rosse e pini.
- 5La sorgente di Fontaine-de-VaucluseLa risorgiva da cui nasce la Sorgue, ai piedi di una parete verticale, spettacolare in inverno e in primavera.
- 6Il Point SublimeIl belvedere più celebre del Verdon, a pochi minuti a piedi dalla strada.
La Provenza per immagini



Roussillon, costruito sulle ocre.
La tavola provenzale
Il mercato di L’Isle-sur-la-Sorgue, la domenica mattina, allinea i banchi lungo i canali, accanto agli antiquari: frutta della Durance, olive, formaggi di capra e, d’estate, i meloni di Cavaillon.
L’olio d’oliva della valle di Les Baux ha la sua denominazione d’origine. L’inverno è la stagione del tartufo nero, il cui mercato si tiene a Carpentras il venerdì mattina. E all’aperitivo, su tutte le tavole, tapenade, anchoïade e un rosato del Luberon.
Anello da Avignone
- 1Palais des papes · Glanum
- 2Les Baux-de-Provence · Arènes d'Arles · Ancienne cathédrale Saint-Trophime à Arles
- 3L'Isle-sur-la-Sorgue · Fontaine de Vaucluse · Abbaye Notre-Dame de Sénanque · Gordes
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