L’Oberland bernese, dai laghi di Thun e di Brienz alla Jungfrau
Due laghi, decine di cascate e, a sud, l’Eiger, il Mönch e la Jungfrau. Un anello di cinque giorni da Berna, tra castelli, gole e valli glaciali.
Due laghi e tre grandi cime
L’Oberland bernese si percorre con un breve anello da Berna, di rado più di un’ora e mezza di strada al giorno. La strada costeggia il lago di Thun, poi il lago di Brienz, ai due lati di Interlaken. A sud, l’Eiger, il Mönch e la Jungfrau superano o sfiorano i 4.000 metri.
Sopra Kandersteg, una cabinovia sale verso l’Oeschinensee, un lago turchese ai piedi della Blüemlisalp. Nella valle di Lauterbrunnen, la strada finisce a Stechelberg, in mezzo alle cascate. Grindelwald è ai piedi della parete nord dell’Eiger. Da lì, una cabinovia sale a First, a un’ora di cammino dal Bachalpsee.
Sulle rive del lago di Brienz, le cascate del Giessbach scendono in quattordici salti. La sera, la funicolare dell’Harder sale sopra Interlaken, di fronte ai due laghi e alle tre cime.

I castelli del lago di Thun
Intorno al lago di Thun, tre castelli medievali si trovano a pochi chilometri l’uno dall’altro. A Spiez, il castello domina una piccola baia, con la sua torre abitativa costruita dopo il 1200. Lì accanto, la chiesa del castello è romanica; secondo la tradizione, l’avrebbe fondata Rodolfo II, re di Borgogna. Due famiglie bernesi, i Bubenberg e poi i von Erlach, ci hanno vissuto dal XIV al XIX secolo. Oggi il castello è un museo, circondato da vigne che scendono verso l’acqua.
Il castello di Thun è il più antico dei tre: il mastio risale agli anni 1180-1190, ai tempi del duca Bertoldo V di Zähringen. Sulla riva nord, il castello di Oberhofen è diventato nel 1844 la residenza estiva del conte di Pourtalès.
Più avanti sulla riva nord, le grotte di San Beato si visitano per un chilometro. Secondo la leggenda, l’eremita Beato vi avrebbe scacciato un drago.
Il suo nome significa «ruscello di polvere»: l’acqua si disperde in goccioline prima di arrivare in fondo.
La valle di Lauterbrunnen e il treno della Jungfrau
La valle di Lauterbrunnen è stata scavata da un ghiacciaio: un fondo piatto e pareti di calcare quasi verticali, da cui cadono decine di cascate. Lo Staubbach fa un salto di 297 metri, proprio dietro il paese. Il suo nome significa «ruscello di polvere»: l’acqua si disperde in goccioline prima di arrivare in fondo. Le cascate del Trümmelbach, invece, scorrono dentro la montagna: dieci cascate alimentate dai ghiacciai dell’Eiger, del Mönch e della Jungfrau. Ci si sale con un ascensore scavato nella roccia.
Wengen e Mürren non hanno strada. Da Stechelberg, una funivia sale a Mürren, poi allo Schilthorn, a 2.970 metri: il suo ristorante girevole compare in un film di James Bond del 1969. Dalla Kleine Scheidegg, la ferrovia della Jungfrau, completata nel 1912, passa sotto l’Eiger e il Mönch fino allo Jungfraujoch, a 3.454 metri. È la stazione più alta d’Europa, nel cuore del sito Jungfrau-Aletsch, patrimonio Unesco dal 2001.

La gola glaciale di Rosenlaui
Sotto il ghiacciaio di Rosenlaui, il Weissenbach ha scavato una gola stretta dalle pareti levigate, che si percorre su passerelle e in galleria. Aperta da maggio a ottobre; la strada, stretta e a tornanti, non è adatta ai camper grandi.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da giugno a settembre. Gole, funicolari e cascate attrezzate di solito aprono da aprile o maggio fino a ottobre.
- Come arrivare
- Berna è a un’ora da Basilea e a un’ora e un quarto da Zurigo, in autostrada. Vignetta obbligatoria; oltre le 3,5 tonnellate la sostituisce una tassa sul traffico pesante.
- Accesso
- Tutto asfaltato. La strada della Grosse Scheidegg è chiusa alle auto private tra Schwarzwaldalp e Grindelwald. D’estate i parcheggi dei paesi si riempiono presto.
- Dormire in van
- Campeggi a Interlaken, Lauterbrunnen, Grindelwald, Kandersteg e sulle rive dei laghi. Pernottare fuori dai campeggi è vietato o molto regolamentato nella maggior parte dei comuni.
- Da sapere
- Prenotazione obbligatoria per lo Jungfraujoch da maggio a ottobre, e per la cabinovia dell’Oeschinensee da maggio a inizio novembre. Alla partenza della cabinovia non c’è parcheggio per i van. Intorno all’Oeschinensee, alcuni sentieri sono chiusi per la caduta di massi. A Iseltwald, sul lago di Brienz, il pontile reso celebre da una serie coreana è a pagamento.
- Calcolare
- Cinque giorni per l’anello, uno o due in più per lo Jungfraujoch o Mürren.

Da non perdere
- 1Harder KulmIl belvedere sopra Interlaken, di fronte ai due laghi e alla Jungfrau.
- 2L’OeschinenseeUn lago turchese a 1.578 metri, a una cabinovia e venti minuti a piedi da Kandersteg.
- 3La gola glaciale di GrindelwaldUn sentiero scavato nella roccia e una grande rete tesa sopra il torrente.
- 4Le cascate di ReichenbachLa funicolare sale nel punto in cui Conan Doyle fa sparire Sherlock Holmes.
- 5Le gole dell’AarUna passerella di 1,4 chilometri in fondo a una gola larga, in certi punti, appena un metro.
- 6BallenbergPiù di cento case rurali di tutta la Svizzera, ricostruite all’aperto.
L’Oberland bernese per immagini



Grindelwald ai piedi del Wetterhorn innevato.
La tavola dell’Oberland bernese
La cucina dell’Oberland è una cucina di montagna. I rösti, una frittella di patate grattugiate, accompagnano quasi tutto. Il piatto bernese riunisce lardo, salsicce e prosciutto su crauti o fagiolini. L’Hobelkäse, formaggio duro d’alpeggio, si serve in sottili riccioli arrotolati.
I laghi danno il coregone e la trota. Intorno a Spiez e Oberhofen, qualche vigna produce un vino locale. Meiringen dice di aver inventato la meringa; niente lo dimostra.
Anello da Berna
+16tappe- 1Schloss Thun · Schloss Spiez · Blausee (Berner Oberland) · Kandersteg
- 2Schloss Oberhofen · St. Beatus-Höhlen · Interlaken · Harderbahn
- 3Lauterbrunnen · Staubbachfall · Trümmelbachfälle
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