La Rioja e la Navarra, dalle vigne al Cammino di Santiago
Un anello di cinque giorni da Logroño, tra paesi arroccati, vigne e bodegas firmate da grandi architetti. Si passa dai monasteri dove si collocano gli inizi scritti del castigliano, poi si segue il Cammino di Santiago fino a Pamplona.
Dalle vigne della Rioja alle montagne della Navarra
La strada parte da Logroño ed entra subito tra le vigne. A nord dell’Ebro, la Rioja alavesa si stende ai piedi della sierra de Cantabria, che la ripara dai venti del nord. Laguardia si vede da lontano, borgo fortificato sulla sua altura. Il suo sottosuolo è scavato di cantine, una sotto quasi ogni casa. A Elciego il titanio ondulato di Frank Gehry corona la bodega Marqués de Riscal. Vicino a Laguardia, Santiago Calatrava ha disegnato quella di Ysios.
A Haro, il quartiere della stazione allinea grandi cantine centenarie, aperte alle visite. Il vigneto moderno nasce nell’Ottocento. Già negli anni Cinquanta di quel secolo alcuni pionieri formati a Bordeaux introducono l’affinamento in botti di rovere. Poi la fillossera devasta il Bordolese, e alcuni commercianti francesi vengono a comprare vino in Rioja.
Più a est, in Navarra, in un’ora si passa dalle vigne e dai frutteti dell’Ebro alle montagne umide del nord. Pamplona, il capoluogo, vive attorno alla città vecchia e alla sua cittadella a stella del Cinquecento, diventata un grande parco. È nota soprattutto per i Sanfermines, una festa che Hemingway ha reso celebre in «Fiesta». Ogni mattina dal 7 al 14 luglio i tori corrono per le strade fino all’arena. A ovest di Pamplona, il nacedero dell’Urederra è una sorgente dalle acque turchesi, ai piedi delle falesie della sierra de Urbasa. Ci porta un sentiero, e l’accesso è limitato ogni giorno.

San Millán e gli inizi del castigliano
San Millán de la Cogolla ha due monasteri: Suso sulla montagna e Yuso in fondo alla valle. Verso il X o l’XI secolo, un monaco ha scritto piccole note a margine di un manoscritto latino. Queste glosse sono tra le più antiche parole scritte in lingua romanza della penisola. Sono spesso presentate come gli inizi scritti del castigliano. Vi compaiono anche alcune parole di basco.
I due monasteri sono patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1997. Si visita Yuso, poi si sale a Suso in navetta.
Il castigliano e il basco delle glosse riflettono la regione, tra la Castiglia, i Paesi Baschi e la Navarra. La Rioja deve il nome, si dice, al río Oja, un fiume del bacino dell’Ebro. È la più piccola comunità autonoma della Spagna continentale. Il suo vigneto, però, sconfina nei Paesi Baschi e in Navarra. La Navarra è stata un regno indipendente fino al 1512. Conserva uno statuto a parte, ereditato dai suoi antichi diritti, i fueros.
Poco lontano, la cappella ottagonale di Eunate si erge solitaria in mezzo ai campi.
Sul Cammino di Santiago
Il Camino francés, la grande via verso Compostela, attraversa la regione da est a ovest. A Puente la Reina i cammini provenienti dalla Francia si uniscono. Insieme superano l’Arga su un ponte romanico, costruito per i pellegrini nell’XI secolo. Poco lontano, la cappella ottagonale di Eunate si erge solitaria in mezzo ai campi. Vicino a Estella, la fontana di Irache offre vino ai pellegrini.
A Santo Domingo de la Calzada, una gallina e un gallo vivi sono custoditi nella cattedrale. Ricordano una leggenda: un pellegrino impiccato ingiustamente sarebbe sopravvissuto alla forca, e i volatili arrosto nel piatto del giudice si sarebbero alzati per dimostrarlo.

Castillo de Javier
Il castello dove nacque nel 1506 san Francesco Saverio, missionario gesuita spintosi fino al Giappone. Nella cappella conserva una sorprendente danza macabra dipinta sulle pareti. Il monastero di Leyre, dove riposano i primi re di Navarra, è a pochi minuti.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Settembre e ottobre per la vendemmia e i colori delle vigne; maggio e giugno sono verdi e miti. A luglio Pamplona è piena durante i Sanfermines.
- Come arrivare
- Logroño è a un’ora e mezza da Bilbao e a tre ore e mezza da Madrid; Pamplona ha un aeroporto.
- Accesso
- Tutto asfaltato, e le distanze sono brevi: di rado più di un’ora tra una tappa e l’altra.
- Dormire in van
- Aree di sosta per camper in molti paesi del vino, campeggi vicino a Logroño, Haro ed Estella.
- Da sapere
- Le visite alle bodegas si prenotano, soprattutto nel fine settimana. Suso si visita in navetta da Yuso. Il nacedero dell’Urederra si prenota in anticipo, con un numero di posti limitato ogni giorno.
- Calcolare
- Cinque giorni per l’anello, una settimana per aggiungere Olite e le Bardenas Reales.

Da non perdere
- 1LaguardiaUn borgo fortificato sopra le vigne, scavato di cantine.
- 2Il quartiere della stazione di HaroBodegas centenarie una accanto all’altra, da visitare e da degustare.
- 3I monasteri di San MillánSuso sulla montagna, Yuso in fondo alla valle, e le prime glosse in lingua romanza.
- 4Santo Domingo de la CalzadaLa cattedrale del Cammino, con il suo pollaio.
- 5EunateUna cappella romanica ottagonale, sola in mezzo ai campi.
- 6La fontana del vino di IracheVicino a Estella, una fontana che offre vino ai pellegrini.
La Rioja e la Navarra per immagini



Una casa vinicola nel quartiere della stazione, a Haro.
La tavola della Rioja
Il rioja si classifica in base alla durata dell’affinamento: crianza, reserva, gran reserva. A Logroño lo si beve in calle Laurel, una via di bar a pinchos dove ognuno ha la sua specialità: funghi alla piastra, spiedini, orecchie di maiale.
Le patatas a la riojana, stufate con il chorizo, si mangiano ovunque, e le pochas, fagioli freschi, a fine estate. La Navarra aggiunge i suoi ortaggi e il suo formaggio di pecora del Roncal.
Anello da Logroño
- 1Laguardia · Elciego · Haro
- 2Briones · Catedral de Santo Domingo de la Calzada · Monasterio de San Millán de la Cogolla · Monasterio de San Millán de Suso
- 3Viana · Monasterio de Santa María la Real de Irache · Estella
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