La costa est australiana, da Sydney a Cairns
Dalle spiagge del surf di Sydney alle foreste tropicali del Queensland, la costa est australiana si risale per oltre 3.600 chilometri. Sedici giorni di strada verso nord, con la Grande barriera corallina alla fine.
La strada della costa est
Il viaggio parte da Sydney e risale la costa verso nord per oltre 3.600 chilometri. La Pacific Highway passa da una spiaggia del surf all’altra: Port Stephens, Port Macquarie, Byron Bay, poi la Gold Coast. Dopo Brisbane e Noosa, la Bruce Highway attraversa i campi di canna da zucchero. Durante il raccolto, piccoli treni carichi di canna tagliano la strada.
Più a nord il surf lascia il posto al corallo. Già da Bundaberg e da Agnes Water partono barche verso il sud della Grande barriera corallina. Airlie Beach è il porto delle Whitsunday, un arcipelago dove si trova la spiaggia di Whitehaven. Da Cairns una strada di montagna o la funivia Skyrail salgono al villaggio di Kuranda, nella foresta.
Gli animali si incontrano ovunque: megattere al largo durante l’inverno australe, casuari intorno a Mission Beach, canguri e wallaby sul bordo della strada e sulla spiaggia di Capo Hillsborough all’alba.

Sulla rotta di James Cook
Nel 1770 il navigatore britannico James Cook risale questa costa verso nord a bordo dell’Endeavour. Dà un nome a ciò che vede: Capo Byron, in onore del navigatore John Byron, e le Glass House Mountains. Questi picchi vulcanici gli ricordano le fornaci dei vetrai del suo Yorkshire natale. A maggio sbarca a Bustard Bay. È il suo secondo sbarco in Australia, e il primo nell’attuale Queensland. Dal 1936 il villaggio vicino si chiama Seventeen Seventy.
Meno di tre settimane dopo, più a nord, l’Endeavour urta una barriera. Cook chiama il capo più vicino Capo Tribulation e scrive nel suo diario che «qui sono cominciati tutti i nostri guai». La nave viene riparata per quasi sette settimane dove oggi si trova Cooktown.
Queste coste erano già abitate da popoli aborigeni: i Worimi a Port Stephens, i Bundjalung a Byron Bay, i Kuku Yalanji nella Daintree. Dal 2023 Fraser Island porta ufficialmente il suo nome butchulla, K’gari. Questa grande isola di sabbia si visita in escursione da Hervey Bay.
Qui si toccano due siti del patrimonio mondiale.
La Grande barriera e la foresta della Daintree
La Grande barriera corallina si estende per oltre 2.300 chilometri. È il più grande sistema di barriere coralline del mondo, patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1981. Si scopre in barca da Cairns, Port Douglas o Airlie Beach.
A nord di Port Douglas, la foresta della Daintree fa parte dei Tropici umidi del Queensland, iscritti nel 1988. Ci si entra con un traghetto sul fiume, poi una strada stretta porta sotto gli alberi fino a Capo Tribulation. Qui si toccano due siti del patrimonio mondiale. La foresta scende fino alla spiaggia, di fronte alla barriera. Nel 2021 queste terre sono state restituite ai Kuku Yalanji orientali, che gestiscono il parco insieme allo Stato. A Mossman una navetta collega il loro centro culturale alla gola di Mossman.

Le Three Sisters
Le Blue Mountains, un altopiano di arenaria coperto di eucalipti e inciso da scogliere, sono patrimonio mondiale dal 2000. Da Echo Point si vedono le Three Sisters e la Jamison Valley. Una sosta in montagna, lontano dalle spiagge della costa.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da maggio a ottobre, la stagione secca. Da novembre ad aprile piogge e cicloni possono interrompere la Bruce Highway nel nord.
- Come arrivare
- Aeroporti internazionali a Sydney e a Cairns. Noleggiare a Sydney e restituire a Cairns comporta un supplemento elevato.
- Accesso
- Tutto asfaltato. Le compagnie di noleggio vietano la guida sulla spiaggia: K’gari e le dune di Stockton si visitano con un’uscita guidata.
- Dormire in van
- Campeggi in ogni città; quelli dei parchi nazionali si prenotano online. Non guidare di notte, per via dei canguri.
- Da sapere
- Meduse nel nord da novembre a maggio: ci si bagna dentro le reti. Coccodrilli nei fiumi. Pedaggi senza caselli a Sydney e a Brisbane. Il Queensland non ha l’ora legale: un’ora in meno rispetto a Sydney da ottobre ad aprile.
- Calcolare
- Sedici giorni, diciassette con una notte a Capo Tribulation. Aggiungere una giornata in mare per la Grande barriera, e una notte a Bundaberg per le tartarughe di Mon Repos (da novembre a marzo, su prenotazione).

Da non perdere
- 1Capo ByronIl punto più a est del continente australiano, con il suo faro del 1901.
- 2Il parco nazionale di NoosaUn sentiero costiero da Main Beach a Hells Gates, tra foresta e calette.
- 3Le balene di Hervey BayDa metà luglio a fine ottobre le megattere fanno sosta nella baia.
- 4Capo Hillsborough all’albaA quell’ora canguri e wallaby vengono a nutrirsi sulla spiaggia.
- 5Le isole WhitsundayIn barca da Airlie Beach, per Whitehaven e il belvedere di Hill Inlet.
- 6Paronella ParkUn castello di cemento costruito nella giungla dal catalano José Paronella, invaso dalla vegetazione.
La costa est australiana per immagini



Il faro bianco di capo Byron sotto un cielo azzurro con nuvole.
La tavola della costa est
Si mangiano pesce e frutti di mare: barramundi, gamberi e Moreton Bay bugs, le cicale di mare. A Port Stephens si allevano ostriche. Ovunque si trovano la meat pie e il lamington, un dolce al cioccolato e al cocco.
Bowen ha dato il nome a un mango, e il mercato Rusty’s, a Cairns, vende la frutta tropicale della regione. A Bundaberg si visita la distilleria del rum Bundaberg.
Sydney → Cairns
+47tappe- 1Sydney Opera House · Royal Botanic Gardens, Sydney · Sydney Harbour Bridge · Bondi Beach
- 2Fort Scratchley · Anna Bay · Nelson Head Light
- 3Myall Lakes National Park · Booti Booti National Park · Sea Acres National Park · Tacking Point Lighthouse
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