La Dobrugia e il delta del Danubio
Tra il Danubio e il mar Nero, la Dobrugia unisce città greche, forti romani, moschee e villaggi di pescatori in riva alle lagune. Un anello di cinque giorni da Costanza, fino alle porte del delta.
Tra il mar Nero e il Danubio
L’anello parte da Costanza, scende lungo la costa fino a Mangalia, attraversa l’altopiano fino al fiume, poi risale verso il delta. Si passa dai campi di grano e di girasoli alle falesie del Danubio, poi alle lagune orlate di canne. A nord di Costanza, la strada attraversa il parco eolico di Fântânele-Cogealac e le sue 240 pale eoliche.
Più a nord, la strada supera i monti Măcin, piccole montagne di granito spoglie che spuntano dalla pianura. Dal villaggio di Greci, un sentiero sale al Țuțuiatu, la loro cima più alta, a 467 metri.
Il cuore del delta non ha quasi strade. Si scopre in barca, da Tulcea o da Murighiol, lungo canali dove vivono i pellicani. I battelli di linea Navrom vanno da Tulcea a Sulina, con il vecchio faro della Commissione del Danubio, o al villaggio di pescatori di Sfântu Gheorghe. Contate almeno una notte sul posto. Più a sud, l’auto resta al porto di Jurilovca e una barca attraversa la laguna fino a Gura Portiței, una lingua di sabbia di fronte al mare.

Greci e Romani in Dobrugia
Ad Adamclisi, in mezzo ai campi, il trofeo di Traiano celebra la vittoria di Roma sui Daci. Fu dedicato nel 109 d.C. a Marte Ultore, il dio vendicatore. Il monumento di oggi è una ricostruzione del 1977. Il museo vicino conserva i pezzi originali, tra cui 48 delle 54 metope scolpite del monumento. Più a nord, sul Danubio, i forti di Capidava e di Halmyris sorvegliavano il confine dell’Impero.
I Greci erano arrivati molto prima. Coloni venuti da Mileto fondarono Histria nel VII secolo a.C.: è la prima città conosciuta sul territorio dell’attuale Romania. La sabbia ha chiuso a poco a poco la sua baia, diventata il lago Sinoe. Altre città greche sorgevano lungo questa costa: Tomi, oggi Costanza; Callatis, oggi Mangalia; Orgame, sopra il lago Razim.
Esiliato a Tomi da Augusto nell’8 d.C., il poeta Ovidio vi trascorse i suoi ultimi anni, lontano da Roma. La sua statua si trova dal 1887 nella piazza che porta il suo nome. Proprio accanto, l’Edificio romano con mosaico conserva un pavimento a mosaico che in origine copriva quasi 2000 m². Ha riaperto nel novembre 2025, dopo tre anni di lavori.
Esiliato a Tomi da Augusto nell’8 d.C., il poeta Ovidio vi trascorse i suoi ultimi anni, lontano da Roma.
Tatari, Turchi e Lipoveni
La Dobrugia è rimasta ottomana dall’inizio del XV secolo al 1878, e Tatari e Turchi ci vivono ancora. A Mangalia, la moschea Esmahan Sultan, del 1575, è spesso presentata come la più antica della Romania. A Costanza, la Grande Moschea Carol I, inaugurata nel 1913, ha un minareto di 47 metri: si salgono i suoi 140 gradini per vedere la città e il porto.
Intorno alle lagune vivono i Lipoveni, russi vecchi credenti. I loro antenati rifiutarono la riforma della Chiesa russa del 1652 e fuggirono dal loro paese. Fondarono Jurilovca all’inizio del XIX secolo. Qui si vive ancora di pesca.

Monastero di Celic-Dere
Un monastero ortodosso femminile, in una valletta di boschi e vigne. La sua grande chiesa di pietra, iniziata nel 1901, fu consacrata nel 1932. Un piccolo museo conserva un’icona della Vergine datata 1600.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Maggio-giugno e settembre. Le barche del delta e di Gura Portiței circolano soprattutto da aprile-maggio a settembre-ottobre. Zanzare d’estate.
- Come arrivare
- Costanza è a circa due ore e mezza da Bucarest con l’autostrada A2, con un ponte a pedaggio sul Danubio.
- Accesso
- Tutto asfaltato, tranne uno sterrato di sei chilometri verso Orgame, scivoloso dopo la pioggia.
- Dormire in van
- Campeggio libero vietato nella riserva del delta e nel parco dei monti Măcin: solo campeggi e aree designate.
- Da sapere
- La vignetta stradale (rovinietă) si compra online. Permesso d’accesso alla riserva del delta, lagune comprese, su permise.ddbra.ro. Il Casinò di Costanza chiude il martedì, biglietti online su bilet.cazinoul.com.
- Calcolare
- Cinque giorni, uno o due in più per dormire nel delta.

Da non perdere
- 1Il Casinò di CostanzaUn edificio Art Nouveau del 1910 sulla falesia, riaperto nel 2025.
- 2Il trofeo di TraianoIl monumento della vittoria sui Daci, e le sue metope al museo.
- 3CapidavaUn forte romano su una roccia sopra il Danubio.
- 4Il delta in barcaUna mattinata sui canali da Tulcea o da Murighiol.
- 5EnisalaUna cittadella medievale attribuita ai Genovesi, sopra il lago Razim.
- 6HistriaLe rovine della più antica città conosciuta del territorio romeno, sulla riva del lago Sinoe.
La Dobrugia e il delta del Danubio per immagini



Il Casinò di Costanza restaurato, sul lungomare.
La tavola della Dobrugia
Intorno al delta si mangia soprattutto pesce: la ciorbă de pește, una zuppa leggermente acidula, la saramură, carpa alla griglia in salamoia con aglio, o la plachie, stufata con cipolle e pomodoro.
La cucina tatara ha lasciato il suberek, un fagottino fritto ripieno di carne. Quanto al vino, la regione ha due vigneti noti: Murfatlar, vicino a Costanza, e Sarica-Niculițel, vicino a Tulcea.
Anello da Costanza
+12tappe- 1Cazinoul din Constanța · Edificiul Roman cu Mozaic · Marea Moschee din Constanța · Moscheea Esmahan Sultan
- 2Tropaeum Traiani · Capidava
- 3Pasul Priopcea · Monumentul Eroilor din Razboiul pentru Independenta
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