Il Reno romantico e la Mosella, da Magonza a Treviri
Quasi quaranta castelli sopra il Reno, la rupe della Lorelei, poi le anse della Mosella e i suoi paesi di viticoltori. Sei giorni di strada, da Magonza a Treviri.
Due valli di vigne e di castelli
Tra Bingen e Coblenza il Reno scorre per 65 chilometri in fondo a una valle stretta, tra vigne e boschi. Su ogni riva una strada costeggia l’acqua, e sulle alture si susseguono quasi quaranta castelli e rovine. Tra Magonza e Coblenza nessun ponte attraversa il fiume: si scende lungo una riva e si risale lungo l’altra, e ogni castello si vede da vicino e di fronte. I traghetti attraversano in pochi minuti.
Il momento clou è la Lorelei, una rupe di ardesia alta 132 metri sopra il fiume. Qui il Reno si restringe, e per molto tempo i barcaioli hanno temuto questo passaggio. Si sale sull’altopiano a fine giornata per guardare i battelli prendere la curva. A Boppard una seggiovia porta al Vierseenblick, da dove il fiume sembra diviso in quattro laghi.
Dall’altra parte dell’Hunsrück, la Mosella disegna grandi anse, e la strada le segue da un paese di viticoltori all’altro. Al castello di Eltz si arriva a piedi, attraverso il bosco. Cochem, Beilstein, Traben-Trarbach e Bernkastel-Kues si allineano lungo il fiume. A Bremm, il Calmont è considerato il vigneto più ripido d’Europa; qui si lavora ancora a mano. Il viaggio finisce a Treviri, tra i monumenti romani.

I castelli del Reno
Per secoli i signori del Reno hanno fatto pagare un pedaggio alle navi che passavano sotto i loro castelli. Nel 1326-1327 Ludovico il Bavaro fa costruire davanti a Kaub il Pfalzgrafenstein, una torre su un’isola, per sorvegliare questo pedaggio. Nel 1689, durante la guerra della Lega di Augusta, le truppe di Luigi XIV distruggono molti castelli del Reno e della Mosella, tra cui il castello di Stahleck, sopra Bacharach. Il Marksburg, a Braubach, è considerato l’unico castello d’altura della valle mai distrutto.
Nel XIX secolo le rovine attirano gli scrittori. Nel 1801 Clemens Brentano scrive una ballata su Lore Lay. Nel 1824 Heinrich Heine la fa cantare sulla rupe, e i barcaioli ne dimenticano gli scogli. Victor Hugo passa da Bacharach nel 1840 e racconta il suo viaggio ne «Il Reno».
I principi di Prussia ricostruiscono allora alcune rovine nello stile del Medioevo, come Stolzenfels, dal 1836 al 1842. Dal 2002 la valle è iscritta nel patrimonio mondiale dell’Unesco.
Treviri rivendica il titolo di città più antica della Germania.
Treviri, la città romana
I Romani fondano la città verso il 16 a.C., con il nome di Augusta Treverorum. Treviri rivendica il titolo di città più antica della Germania. Nel IV secolo è una residenza degli imperatori. Costantino vi fa costruire la sua sala delle udienze, la basilica di Costantino, lunga 67 metri sotto un unico tetto, oggi chiesa protestante.
La Porta Nigra, l’antica porta nord, è stata iniziata nel 170 d.C. Il suo nome viene dalla pietra annerita. Nell’XI secolo diventa una chiesa, e così evita di essere smontata per recuperarne le pietre. La cattedrale vicina è la più antica della Germania. Con le terme imperiali e l’anfiteatro, questi monumenti sono patrimonio Unesco dal 1986.

Geierlay
Sull’altopiano dell’Hunsrück, un ponte sospeso pedonale di 360 metri attraversa una valletta boscosa, a quasi 100 metri d’altezza. Aperto nel 2015, è gratuito e si raggiunge a piedi da Mörsdorf, con un sentiero di 1,8 chilometri.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Maggio-giugno, e settembre-ottobre per la vendemmia. Le sere dei fuochi d’artificio di «Rhein in Flammen», da luglio a settembre, la valle è affollatissima.
- Come arrivare
- Magonza è a mezz’ora dall’aeroporto di Francoforte. Da Treviri si torna a Magonza in due ore di autostrada.
- Accesso
- Tutto asfaltato. Con l’acqua bassa, i traghetti limitano il peso dei veicoli, o si fermano. I centri storici di Bacharach, Beilstein, Cochem e Bernkastel sono stretti: si parcheggia lungo il fiume.
- Dormire in van
- Campeggi in riva all’acqua e numerose aree camper nei paesi dei viticoltori.
- Da sapere
- Nessun pedaggio per auto e camper. Il bollino verde (zona a basse emissioni) è ancora obbligatorio a Wiesbaden, ma non più a Magonza da ottobre 2025. Il castello di Eltz è aperto da fine marzo al 1° novembre.
- Calcolare
- Sei giorni, mezza giornata in più per il Geierlay.

Da non perdere
- 1Il castello di EltzIl castello appartiene alla stessa famiglia dal XII secolo; era raffigurato sulla banconota da 500 marchi.
- 2Il NiederwalddenkmalUn monumento del 1883 sopra le vigne di Rüdesheim, con vista su Bingen.
- 3Il Deutsches EckA Coblenza, la punta dove la Mosella si getta nel Reno, di fronte alla fortezza di Ehrenbreitstein.
- 4BeilsteinUn paese di 132 abitanti sotto un castello in rovina, set di diversi film tedeschi.
- 5Traben-TrarbachUn antico centro del commercio del vino, ricco di case Liberty costruite intorno al 1900.
- 6Bernkastel-KuesUna piazza del mercato circondata da case a graticcio, e la casa natale di Niccolò Cusano.
Il Reno romantico e la Mosella per immagini



Il Marksburg sul suo colle, sopra Braubach.
La tavola del Reno e della Mosella
Il Reno e la Mosella sono terre di riesling, un vitigno bianco dei pendii di ardesia. Si beve in una Weinstube, un’enoteca, o nella Straußwirtschaft di un viticoltore, aperta qualche settimana all’anno. In autunno si serve il Federweißer, un vino novello, con una torta di cipolle.
A Rüdesheim il Rüdesheimer Kaffee viene flambato con il brandy Asbach e servito con la panna. La cucina renana propone il Sauerbraten, manzo marinato, in salsa all’uvetta. A Treviri si beve il Viez, un sidro locale.
Magonza → Treviri
+20tappe- 1Mainzer Dom · Niederwalddenkmal · Loreley
- 2Marksburg · Festung Ehrenbreitstein · Deutsches Eck
- 3Schloss Stolzenfels · Sesselbahn Boppard · Burg Rheinfels · Oberwesel
Gratis, senza account — riparti dai suoi luoghi, a modo tuo.
Un punto di partenza, qualche desiderio — ViaLooma compone l’itinerario giorno per giorno, mappa, tappe e roadbook inclusi.