Il Lysefjord, da Preikestolen a Kjerag
Un fiordo stretto tra pareti di granito, due escursioni fino a rocce a strapiombo sul vuoto e una strada con 27 tornanti. Cinque giorni ad anello da Stavanger, fino in fondo al fiordo e poi fino alle spiagge di Jæren.
Le strade del Lysefjord
Il Lysefjord si addentra per 42 chilometri tra le montagne a est di Stavanger, tra pareti di granito chiaro. Lo si scopre soprattutto dall’alto. Da Stavanger si raggiunge la sua riva nord passando sotto il mare: il tunnel del Ryfylke, sul collegamento Ryfast, è lungo 14,4 chilometri e scende a 292 metri sotto il livello del mare. È il tunnel stradale sottomarino più lungo del mondo.
A sud, la valle di Frafjord porta a Månafossen, una cascata di 92 metri. Più a est, la strada attraversa l’altopiano di Sirdal: granito nudo, laghi artificiali, neve fino all’inizio dell’estate. Si chiude con la strada di Lysebotn: 27 tornanti che scendono per più di 900 metri fino in fondo al fiordo, uno dei quali in una galleria scavata nella montagna.
Lysebotn non aveva una strada prima del 1984. Ci si può arrivare anche in battello, con la propria auto, passando sotto Preikestolen e davanti a Flørli e alla sua scalinata di 4.444 gradini. Al ritorno il paesaggio cambia: sulla costa piatta di Jæren, la strada costeggia spiagge e dune, di fronte al Mare del Nord.

Stavanger, dalle sardine al petrolio
Stavanger è la porta del Lysefjord. A ovest del porto, Gamle Stavanger conta 173 piccole case di legno bianche, costruite per lo più nell’Ottocento. Dopo la guerra, il piano urbanistico prevedeva di abbatterle. L’architetto della città, Einar Hedén, si è opposto già nel 1951, e il quartiere è tutelato dal 1965. Qui il Museo delle conserve racconta l’epoca in cui la città viveva del pesce in scatola.
Il seguito della storia si scopre sul porto, al Museo norvegese del petrolio: dopo la scoperta di Ekofisk, nel 1969, Stavanger è diventata la capitale petrolifera della Norvegia. La cattedrale, fondata intorno al 1125 secondo la tradizione, è considerata la più antica del paese. Restaurata, ha riaperto nel 2024, poco prima dei 900 anni della città.
Si sale sul masso senza attrezzatura da arrampicata, e la foto in piedi lì sopra è diventata un rito.
Preikestolen e Kjerag, le pareti del fiordo
Preikestolen, il «pulpito del predicatore», è un altopiano di circa 25 metri per 25, a 604 metri sopra il fiordo. Si è formato circa 10.000 anni fa: l’acqua gelata nelle fessure del granito ha staccato dei blocchi, che il ghiacciaio ha portato via. Una fessura attraversa l’altopiano; secondo i geologi non è previsto alcun crollo. Il sentiero è lungo 3,8 chilometri per ogni tratto, e nel 2024 sono arrivate circa 300.000 persone: meglio partire presto.
In fondo al fiordo, il Kjeragbolten è un masso di circa 5 metri cubi incastrato in una fenditura della parete, sopra 984 metri di vuoto. Si sale sul masso senza attrezzatura da arrampicata, e la foto in piedi lì sopra è diventata un rito. Bisogna contare da 2 ore e mezza a 3 ore di cammino per ogni tratto. Le pareti di Kjerag attirano anche il BASE jumping: più di 48.000 salti registrati dal 1994 al 2016.

Il faro di Obrestad
Acceso nel 1873 e ricostruito nel 1950, il faro ospita un piccolo museo. Dopo le pareti del fiordo, è un altro paesaggio del Rogaland: una costa piatta di ciottoli, fiancheggiata da muretti a secco e prati.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da fine giugno a inizio settembre. La strada di Lysebotn chiude d’inverno, di solito da novembre a fine maggio.
- Come arrivare
- Aeroporto internazionale a Stavanger. Ci sono anche traghetti da Hirtshals, in Danimarca, a Stavanger.
- Accesso
- Tutto asfaltato. La strada di Lysebotn è stretta: i camper passano, piano. Fare il pieno prima dell’altopiano.
- Dormire in van
- Campeggi a Stavanger, vicino a Preikestolen, a Lysebotn e nella valle di Sirdal.
- Da sapere
- Pedaggi automatici: la fattura arriva in base alla targa. Parcheggi a pagamento alla partenza delle escursioni. Il traghetto per Lysebotn ha pochi posti per le auto: prenotarlo presto online.
- Calcolare
- Cinque giorni per l’anello, uno in più per la scalinata di Flørli.

Da non perdere
- 1La strada di LysebotnI suoi 27 tornanti e il tunnel a spirale, fino in fondo al fiordo.
- 2KjeragboltenUn’escursione impegnativa, su lastroni di granito attrezzati con catene.
- 3MånafossenUna cascata in fondo alla valle di Frafjord, dopo mezz’ora di salita ripida.
- 4Il traghetto del LysefjordRisalire il fiordo con la propria auto, sotto le pareti di roccia.
- 5Sverd i fjellTre spade di 10 metri in ricordo della battaglia dell’872 che, secondo la tradizione, ha unificato la Norvegia.
- 6Le spiagge di JærenSabbia e dune di fronte al Mare del Nord, a Bore e a Sola.
Il Lysefjord per immagini



Un escursionista in piedi sul Kjeragbolten, sopra il vuoto.
La tavola di Stavanger e di Jæren
Stavanger ha fatto fortuna con il pesce in scatola, soprattutto il brisling, un piccolo pesce affumicato e poi inscatolato con il nome di sardina. A fine giugno, il festival Gladmat porta sul porto gli stand dei produttori della regione.
A sud, Jæren è una pianura di fattorie: latte, carne, verdure. In montagna ci si ferma per un caffè e dei waffle, un’abitudine norvegese. A Stavanger si assaggiano le birre del birrificio Lervig.
Anello da Stavanger
+10tappe- 1Gamle Stavanger · Stavanger domkirke · Norsk Oljemuseum · Utstein kloster
- 2Preikestolen · Lysefjordbrua
- 3Månafossen · Lysebotn
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