I Grigioni e l’Engadina, l’anello dei passi
Sette passi, laghi a 1.800 metri e paesi dalle facciate decorate, nell’unico cantone svizzero che ha tre lingue ufficiali. Una settimana ad anello da Coira, con un passaggio in Italia, da Tirano al passo dello Stelvio.
Sette passi intorno all’Engadina
Da Coira, l’anello supera sette passi: il Giulia (Julier), il Maloja, il Bernina, lo Stelvio, l’Umbrail, il Forno (Ofen) e il Flüela. Lo Stelvio, a 2.757 metri, è il secondo passo asfaltato più alto delle Alpi; l’Umbrail, a 2.501 metri, è il passo stradale più alto della Svizzera.
In Alta Engadina la strada costeggia una catena di laghi, da Maloja a St. Moritz, intorno ai 1.800 metri. Il pomeriggio un vento regolare attira i kitesurfisti sul lago di Silvaplana. La funicolare del Muottas Muragl, aperta nel 1907, sale su una vetta da cui si vedono tutti i laghi.
La strada del Bernina passa ai piedi dei ghiacciai. Dalla stazione di Morteratsch, un sentiero porta in cinquanta minuti alla fronte del ghiacciaio, che dal 1850 è arretrata di quasi 3 chilometri. Più in alto, la funivia della Diavolezza sale a 2.978 metri, di fronte al Piz Palü e al Piz Bernina. Al passo, le acque del Lago Bianco scendono verso l’Adriatico, quelle del vicino Lago Nero verso il Mar Nero. La discesa verso Poschiavo incrocia i treni rossi della linea del Bernina, patrimonio mondiale dal 2008.

La Via Mala e la chiesa di Zillis
Tra Thusis e Zillis, il Reno posteriore scorre sul fondo di una gola con pareti alte fino a 300 metri. In romancio, Via Mala vuol dire «la strada cattiva». Per secoli è stato il passaggio più temuto sulla via dello Spluga e del San Bernardino, verso l’Italia. Una scala di oltre 350 gradini, costruita nel 1903, scende fino al bordo dell’acqua. È aperta da fine marzo a inizio novembre.
Più avanti, la chiesa di San Martino a Zillis conserva un soffitto in legno dipinto all’inizio del XII secolo. I suoi 153 pannelli raccontano la vita di Cristo e quella di san Martino. È uno dei più antichi soffitti dipinti figurativi giunti a noi quasi interi.
In romancio, Via Mala vuol dire «la strada cattiva».
Le lingue e le case engadinesi
I Grigioni sono l’unico cantone svizzero trilingue: tedesco, romancio e italiano sono lingue ufficiali. Il romancio, una lingua latina, è la lingua principale di circa un abitante su sette, soprattutto in Surselva, in Engadina e in Val Müstair. La Val Bregaglia e la Val Poschiavo parlano italiano.
La Bassa Engadina ha conservato le sue case engadinesi: muri spessi, piccole finestre strombate e facciate decorate a sgraffito, motivi incisi nell’intonaco. Guarda ne è l’esempio più noto. Alois Carigiet vi si ispirò per disegnare la casa di Ursli, in «Una campana per Ursli», un libro per bambini di Selina Chönz uscito nel 1945. Il 1º marzo, per il Chalandamarz, i bambini suonano i campanacci per scacciare l’inverno.

Lai da Palpuogna
Un piccolo lago a 1.918 metri, circondato da larici che in autunno ingialliscono, sul bordo della strada del passo dell’Albula. Nel 2007 i telespettatori della televisione svizzera lo hanno eletto il luogo più bello del Paese. Il passo è chiuso d’inverno, di solito fino a fine maggio o inizio giugno.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da metà giugno a metà ottobre. Lo Stelvio e l’Umbrail sono aperti di solito da fine maggio a inizio novembre. In ottobre i larici ingialliscono.
- Come arrivare
- Coira è a circa un’ora e un quarto da Zurigo. La vignetta autostradale svizzera è obbligatoria.
- Accesso
- Tutto asfaltato. L’Umbrail sale fino al 12% ed è vietato ai veicoli lunghi più di 10 metri o larghi più di 2,50 metri. A Soglio e a Guarda si parcheggia all’ingresso del paese.
- Dormire in van
- Campeggi a Morteratsch, Silvaplana, Scuol e in Val Müstair. Pernottare fuori dai campeggi è vietato in diversi comuni dell’Alta Engadina e nel Parco Nazionale.
- Da sapere
- L’anello passa una volta in Italia, da Tirano allo Stelvio: porta i documenti. Nel Parco Nazionale si resta sui sentieri e i cani sono vietati, anche al guinzaglio.
- Calcolare
- Una settimana per l’anello, otto giorni con il passo dell’Albula e Bergün.

Da non perdere
- 1Il lago di Cauma e la RuinaultaA Flims, un lago turchese adagiato sui detriti di un’enorme frana, e la gola del Reno vista dalla piattaforma Il Spir.
- 2St. MoritzSecondo la tradizione, l’albergatore Johannes Badrutt vi fece venire i suoi clienti inglesi per l’inverno del 1864: sarebbe l’inizio del turismo invernale in Svizzera.
- 3SoglioIn Val Bregaglia, un paese arroccato di fronte alle guglie della Sciora, che Segantini avrebbe chiamato «la soglia del paradiso».
- 4Il convento di San Giovanni a MüstairFondato verso il 775, secondo la tradizione da Carlo Magno, conserva affreschi carolingi ed è patrimonio dell’Unesco.
- 5Il Parco Nazionale SvizzeroCreato nel 1914, è il più antico parco nazionale delle Alpi, con il centro visitatori a Zernez.
- 6Il viadotto del LandwasserUn ponte ferroviario alto 65 metri, da vedere dal sentiero di Filisur.
I Grigioni e l’Engadina per immagini



Un treno del Bernina sul viadotto elicoidale di Brusio.
La tavola dei Grigioni
La carne secca dei Grigioni è manzo essiccato all’aria e tagliato a fette sottilissime. In Engadina la torta di noci è una pasta frolla ripiena di noci caramellate. I capuns sono foglie di bietola arrotolate attorno a un impasto alle erbe e alla carne secca.
Sul versante italofono, in Val Poschiavo si mangiano i pizzoccheri, pasta di grano saraceno con verza, patate e formaggio. Intorno a Tirano, la Valtellina produce vini rossi da nebbiolo. In Val Bregaglia si raccolgono ancora le castagne in autunno, sotto Soglio.
Anello da Coira
- 1Kathedrale St. Mariä Himmelfahrt · Flims · Viamala · St. Martin (Zillis)
- 2Lai da Marmorera · Julierpass · Sils im Engadin/Segl · Maloja
- 3Palazzo Castelmur · Soglio · St. Moritz
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