Dubrovnik, Mostar e Kotor: un anello tra Croazia, Bosnia e Montenegro
Una settimana ad anello da Dubrovnik, attraverso tre paesi, di cui due fuori dall’Unione europea. La costa croata, il carso dell’Erzegovina e le Bocche di Cattaro, con tre città vecchie patrimonio dell’Unesco.
Tre paesi in una settimana
L’anello parte da Dubrovnik e ci ritorna, passando per la Bosnia ed Erzegovina e il Montenegro. Il paesaggio cambia a ogni frontiera. La strada costeggia la costa croata, attraversa il delta della Narenta e i suoi agrumeti di mandarini, poi sale nel carso dell’Erzegovina, una terra di pietra e di muretti. Finisce sulle Bocche di Cattaro, dove le montagne scendono a picco nel mare.
A Kravica, la Trebižat precipita da circa 25 metri in un bacino dove d’estate si fa il bagno. Počitelj, villaggio ottomano a terrazze, domina la Narenta. In Montenegro, la strada fa il giro della baia a pelo d’acqua, passando per Perast, fino a Kotor, poi raggiunge Budva e Sveti Stefan.
Dubrovnik, Mostar e Kotor si visitano a piedi; da una città all’altra, mai più di tre ore di guida, senza contare l’attesa alle frontiere.

Mostar e l’Erzegovina ottomana
Lo Stari Most, il Ponte Vecchio di Mostar, fu completato nel 1566 per ordine di Solimano il Magnifico, dall’architetto Mimar Hayruddin. Il suo unico arco scavalca la Narenta a circa 24 metri sopra l’acqua. Il 9 novembre 1993, durante la guerra di Bosnia, crollò sotto i colpi delle forze croate di Bosnia. Ricostruito identico, ha riaperto nel luglio 2004 ed è patrimonio mondiale dell’Unesco dal 2005. Il nome della città viene dai mostari, i guardiani del ponte.
Alcuni ragazzi si tuffano dal ponte nella Narenta; dal 1968 si tiene una gara ogni anno a fine luglio. Per vedere il ponte dall’alto si sale sul minareto della moschea di Koski Mehmed Pascià.
A Blagaj, un monastero di dervisci (tekke) del XVI secolo è addossato a una parete rocciosa da cui esce la Buna, una delle sorgenti più potenti d’Europa. Vicino a Stolac, la necropoli di Radimlja conta 133 stećci, tombe medievali scolpite con scene di caccia e uomini con la mano alzata, iscritte all’Unesco nel 2016.
Ragusa ha conservato la sua indipendenza pagando un tributo agli Ottomani.
Ragusa e Venezia sull’Adriatico
Fino al 1808 Dubrovnik era la capitale di una repubblica mercantile, la Repubblica di Ragusa, che aveva per motto «Libertas». Ragusa ha conservato la sua indipendenza pagando un tributo agli Ottomani. Per proteggere le sue saline, ha costruito a Ston una muraglia di cui restano circa 5,5 chilometri. Il terremoto del 1667 ha distrutto gran parte della città, ma non le sue mura, lunghe circa 1.940 metri. Durante l’assedio del 1991-1992, più di due terzi degli edifici della città vecchia sono stati colpiti.
Kotor, invece, è appartenuta a Venezia dal 1420 al 1797. Le sue mura salgono sulla montagna fino alla fortezza di San Giovanni. Di fronte a Perast, l’isolotto della Madonna dello Scalpello è artificiale: secondo la tradizione, nel 1452 alcuni marinai trovarono un’icona su uno scoglio, poi vi gettarono una pietra a ogni ritorno. Ogni 22 luglio, la Fašinada ripete questo gesto.

Il Lovćen e il mausoleo di Njegoš
Una strada di 25 tornanti si arrampica sopra le Bocche di Cattaro. Sul Jezerski vrh, a 1.657 metri, 461 gradini portano al mausoleo del principe-vescovo e poeta Njegoš. Lo ha progettato Ivan Meštrović. Strada stretta, da evitare con un camper grande.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Maggio-giugno e settembre-ottobre. A luglio e agosto la costa è presa d’assalto, e anche i valichi di frontiera.
- Come arrivare
- Aeroporto di Dubrovnik a Čilipi. In auto, Dubrovnik è a circa tre ore da Spalato.
- Accesso
- Tutto asfaltato. Un’auto immatricolata nell’UE o in Svizzera è assicurata senza carta verde; con un’auto a noleggio, serve il consenso scritto del noleggiatore per entrare in Bosnia e in Montenegro. Il traghetto Kamenari-Lepetane evita il giro della baia di Kotor, e quindi Perast.
- Dormire in van
- Il campeggio libero è vietato in Croazia e in Montenegro. Campeggi a Cavtat, intorno a Mostar e a Blagaj, e in riva alla baia di Kotor. Le città vecchie sono chiuse alle auto.
- Da sapere
- Euro in Croazia e in Montenegro, marco convertibile in Bosnia. D’estate l’attesa tra la Croazia e il Montenegro può durare diverse ore: passate la mattina presto.
- Calcolare
- Una settimana per l’anello, mezza giornata in più per il Lovćen e Cetinje.

Da non perdere
- 1Le mura di DubrovnikIl giro della città vecchia sul camminamento di ronda, appena apre.
- 2Il monte SrđIn auto o in funivia, la città vecchia e le isole al tramonto.
- 3PočiteljUn villaggio ottomano a terrazze sopra la Narenta.
- 4PerastPalazzi di capitani in riva all’acqua, e una barca per la Madonna dello Scalpello.
- 5Le mura di KotorUna lunga scalinata fino alla fortezza di San Giovanni, con la baia sotto di te.
- 6Sveti StefanL’isolotto-albergo, riaperto nel 2026, è riservato ai suoi clienti; la spiaggia vicina è pubblica.
Dubrovnik, Mostar e Kotor per immagini



Le cascate di Kravica e il loro bacino, d’estate.
La tavola, da Ston a Njeguši
A Mali Ston, in fondo alla muraglia, si mangiano ostriche piatte sul porto. Sulla penisola di Pelješac, il plavac mali dà rossi corposi; il Dingač è la prima zona vinicola protetta della Croazia. A Dubrovnik si finisce con una rožata, un crème caramel.
In Erzegovina si mangiano i ćevapi, piccole salsicce alla griglia, e il burek; le vigne di Mostar danno un bianco, la žilavka. Il monastero di Tvrdoš, vicino a Trebinje, produce il proprio vino. Njeguši è famosa per il suo prosciutto affumicato e il suo formaggio.
Anello da Dubrovnik
+21tappe- 1Dubrovačke gradske zidine · Stradun · Knežev dvor · Lovrijenac
- 2Stonske zidine · Kravica · Počitelj
- 3Stari most · Koski Mehmed-pašina džamija · Partizansko groblje u Mostaru · Tekija na Buni
Gratis, senza account — riparti dai suoi luoghi, a modo tuo.
Un punto di partenza, qualche desiderio — ViaLooma compone l’itinerario giorno per giorno, mappa, tappe e roadbook inclusi.