Dall’ansa del Danubio a Tokaj, l’Ungheria del Nord

Sei giorni da Budapest a Tokaj, passando per l’ansa del Danubio, i monti Mátra ed Eger. Cittadelle reali, un villaggio patrimonio dell’Unesco, cantine scavate nella roccia e i vini dolci del Tokaj.

Ungheria· Slovacchia
Montagna e passi Autunno Fuori dai circuiti 4–6 giorni In coppia
La basilica di Esztergom sopra le mura del castello.
La basilica di Esztergom sopra le mura del castello.

Dal Danubio alle vigne di Tokaj

Il viaggio parte a nord di Budapest e segue il Danubio. Dopo Szentendre, la strada costeggia la riva destra fino a Visegrád. Qui il fiume passa tra colline boscose e piega verso sud: è l’ansa del Danubio. Più avanti, la cupola della basilica di Esztergom domina la città. Si attraversa il ponte Mária Valéria fino a Štúrovo, in Slovacchia, da dove si vede la basilica sull’altra riva.

A nord-est, tra le colline, si trova Hollókő, un villaggio di case bianche con il frontone in legno. La strada dei monti Mátra sale tra i faggi fino a Kékestető, a 1.014 metri, il punto più alto dell’Ungheria. Eger è una città barocca ai piedi del Bükk. Più a nord, a Szilvásvárad, si risale la valle di Szalajka fino a una cascata. Ancora più a nord, ad Aggtelek, la grotta di Baradla è patrimonio dell’Unesco.

Il viaggio finisce nella regione di Tokaj. I villaggi dei vignaioli si allineano ai piedi di colline vulcaniche coperte di vigne, sopra il Bodrog. In autunno l’umidità dei fiumi favorisce la muffa nobile, che dà i vini dolci di Tokaj.

L’ansa del Danubio vista dalla cittadella di Visegrád, tra colline boscose.

L’Ungheria dei re

Nel Medioevo l’ansa del Danubio è il cuore del regno. Visegrád diventa residenza reale negli anni Venti del Trecento, sotto Carlo Roberto. Nel 1335 i re d’Ungheria, di Boemia e di Polonia vi si riuniscono per diverse settimane. La cittadella, sulla collina, custodisce la Sacra Corona. Nel 1440 Helene Kottanner, al servizio della regina, la ruba su suo ordine e la porta via nascosta in un cuscino.

Esztergom, poco più a monte, è ancora più antica. Secondo la tradizione, santo Stefano, il primo re d’Ungheria, vi è nato, poi vi è stato incoronato intorno all’anno 1000.

La sua basilica, la chiesa più grande del paese, è stata consacrata nel 1856, con una messa scritta per l’occasione da Franz Liszt. Una scala sale alla cupola, da dove si vedono il Danubio e la Slovacchia.

L’assedio dura più di un mese e gli ottomani se ne vanno.

Eger, città di frontiera contro gli ottomani

Nel XVI secolo gli ottomani occupano il centro dell’Ungheria e il nord diventa una frontiera. Nel 1552 István Dobó difende il castello di Eger con circa 2.000 persone contro un esercito di 35.000-40.000 uomini. L’assedio dura più di un mese e gli ottomani se ne vanno. Secondo la leggenda, gli assedianti vedono le barbe dei difensori macchiate di vino rosso e credono che bevano sangue di toro. Il vino di Eger ne prende il nome, Egri Bikavér, «sangue di toro». Il romanzo di Géza Gárdonyi, «Le stelle di Eger», ne ha fatto un racconto nazionale, che si legge a scuola.

Eppure la città cade nel 1596 e resta ottomana per 91 anni. Un minareto di 40 metri risale a quest’epoca. È uno dei minareti ottomani più settentrionali d’Europa.

Il castello di Füzér sulla sua rupe vulcanica.

Il castello di Füzér

Füzér, Borsod-Abaúj-Zemplén · a 45 minuti da Sárospatak

Un castello bianco, arroccato su un antico camino vulcanico, vicino al confine slovacco. Restaurato, ha riaperto nel 2016. Dopo la battaglia di Mohács, nel 1526, la Sacra Corona vi rimase nascosta per almeno un anno.

Informazioni pratiche

Quando andare
Da maggio a ottobre; settembre e ottobre per la vendemmia. In inverno sono possibili neve e ghiaccio sul Mátra e sul Bükk.
Come arrivare
Budapest ha un aeroporto internazionale. Tokaj è a circa due ore e mezza da Budapest con l’autostrada M3.
Accesso
Tutto asfaltato. La salita alla cittadella di Visegrád è stretta: con un camper grande la si fa a piedi. Tra Eger e Miskolc, la strada del Bükk per Lillafüred è stretta e tortuosa; i veicoli grandi prendono l’autostrada M3.
Dormire in van
Campeggi lungo il Danubio intorno a Visegrád, a Eger e a Tokaj, sulla riva del Tibisco. Il campeggio libero non è consentito.
Da sapere
Vignetta elettronica (e-matrica) obbligatoria sulle autostrade; le strade statali sono gratuite. Oltre le 3,5 tonnellate si paga un pedaggio a chilometro (HU-GO), anche su molte strade statali. Documento d’identità per la Slovacchia.
Calcolare
Sei giorni da Budapest a Tokaj, mezza giornata in più per il castello di Füzér.
Erdőhorváti e le colline boscose dello Zemplén, nel Tokaj-Hegyalja.
Erdőhorváti e le colline boscose dello Zemplén, nel Tokaj-Hegyalja.

Da non perdere

  1. 1La cittadella di VisegrádDai bastioni si vede il Danubio piegare verso sud tra le colline boscose.
  2. 2SzentendreChiese ortodosse costruite dai serbi arrivati nel 1690, e una colonia di artisti.
  3. 3HollókőUn villaggio palóc patrimonio dell’Unesco dal 1987, con il suo castello a un quarto d’ora a piedi.
  4. 4La valle delle Belle DonneA Eger, una piccola valle piena di cantine dove si assaggia il vino dal produttore.
  5. 5La valle di SzalajkaChiusa alle auto, si risale a piedi o con il trenino forestale fino alla cascata Fátyol.
  6. 6Il castello di SárospatakSi dice che i congiurati di Wesselényi si riunissero qui, in una saletta con una rosa scolpita.

L’Ungheria del Nord per immagini

La strada lastricata del vecchio villaggio di Hollókő, case bianche e gerani.

La tavola dell’Ungheria del Nord

È una cucina alla paprika: il gulyás, una zuppa di manzo, e il pörkölt, uno spezzatino. Lungo le strade si mangia il lángos, una pasta fritta con panna acida e formaggio. A Szilvásvárad si serve la trota della valle di Szalajka.

Eger produce l’Egri Bikavér, un rosso da uvaggio. Nella regione di Tokaj si assaggiano il furmint, secco o dolce, e l’aszú, fatto con acini colpiti dalla muffa nobile. Le cantine hanno i muri coperti di una muffa nera. A Luigi XIV si attribuisce la formula «vino dei re, re dei vini».

Un itinerario accompagna questo articolo

Budapest → Tokaj

6 giorni 572 km ≈ 12 h di guida
Le tappe
  1. 1Aquincum · Szentendre · Visegrád vára · Esztergomi bazilika
  2. 2Nagyboldogasszony-székesegyház · Hollókő · Hollókői vár
  3. 3Kékes · Siroki vár · Szépasszony-völgy
+ 3 giorni
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