I grandi laghi, dal Maggiore al Garda
Il lago Maggiore dei Borromeo, il lago di Lugano oltreconfine, Como e le sue ville, il lago di Garda e i suoi castelli scaligeri: quattro laghi scavati dai ghiacciai ai piedi delle Alpi. Una settimana da Milano a Verona, di sponda in sponda, con una sosta nella Bergamo veneziana.
Di lago in lago, da Milano a Verona
Tra Milano e Verona la strada passa da un lago all’altro, ai piedi delle Alpi. Prima costeggia il lago Maggiore, da Arona a Stresa. Ad Arona la statua di san Carlo Borromeo, il San Carlone, è stata terminata nel 1698. È alta 35 metri con il piedistallo, e all’interno si può salire fino alla testa. Da Stresa i battelli portano alle isole Borromee.
Questi laghi riempiono valli scavate dai ghiacciai. L’acqua addolcisce l’inverno: ulivi e limoni crescono ai piedi delle montagne. Dopo i laghi di Lugano e di Como si lascia l’acqua per Bergamo, veneziana dal 1428 al 1797. Le mura del Cinquecento corrono per sei chilometri attorno alla Città Alta. Sono patrimonio mondiale dell’Unesco, come la fortezza di Peschiera, sul lago di Garda.
Il lago di Garda, il più grande d’Italia, viene per ultimo. La sponda occidentale è in Lombardia, quella orientale in Veneto, e la punta settentrionale è stata austriaca fino al 1918. Gli Scaligeri di Verona vi hanno costruito i loro castelli. A Gardone, D’Annunzio ha fatto collocare la prua di un incrociatore nel parco della sua villa, il Vittoriale.

Il lago di Como e le sue ville
Il lago di Como, il Lario, attira le grandi famiglie fin dall’antichità. Plinio il Giovane, nato a Como, vi aveva già diverse ville, tra cui due che chiamava «Tragedia» e «Commedia». Dopo di lui sono arrivati cardinali, banchieri e principi. Villa del Balbianello è stata costruita nel 1787 per il cardinale Durini, sulla punta di un promontorio. Ha fatto da set a Star Wars e a Casino Royale.
Il lago ha la forma di una Y rovesciata, con Bellagio alla biforcazione. Le strade lungo le sponde sono strette, e i traghetti collegano i paesi da una sponda all’altra. A Varenna le case colorate circondano un piccolo porto. Subito accanto, il Fiumelatte, descritto da Leonardo da Vinci, scorre per appena 250 metri prima di gettarsi nel lago.
Diversi costruttori della Roma barocca sono nati sulle rive del lago di Lugano.
Il Ticino, la Svizzera italiana
Tra il lago Maggiore e il lago di Lugano, la strada attraversa il Canton Ticino, l’unico cantone svizzero interamente italofono. Passa il confine a Brissago, dove i protagonisti di «Addio alle armi», di Hemingway, arrivano a remi da Stresa. Ogni agosto il festival di Locarno proietta film all’aperto in Piazza Grande. Sopra la città, una funicolare sale alla Madonna del Sasso, un santuario aggrappato alla roccia dalla fine del Quattrocento.
Melide, Capolago e Bissone sono piccoli paesi sul lago di Lugano. Domenico Fontana, nato a Melide, ha innalzato l’obelisco Vaticano. Suo nipote Carlo Maderno, nato a Capolago, ha costruito la facciata di San Pietro. Borromini veniva da Bissone. Diversi costruttori della Roma barocca sono nati sulle rive del lago di Lugano.

Isola Bella
Un isolotto di pescatori che Carlo III Borromeo, dal 1632, fece trasformare in palazzo per la moglie, Isabella d’Adda. I giardini a terrazze, popolati di statue e pavoni bianchi, disegnano la poppa di una nave. Accanto c’è l’Isola dei Pescatori, ancora abitata.
Informazioni pratiche
- Quando andare
- Da aprile a giugno, poi settembre e ottobre. Gran parte dei giardini chiude d’inverno; d’estate c’è la folla.
- Come arrivare
- Si parte da Milano e si arriva a Verona, a meno di due ore l’una dall’altra sull’autostrada A4.
- Accesso
- Strade strette sulle sponde del lago di Como, dove i traghetti evitano lunghi giri. I centri di Como e di Verona, Bergamo Alta e Sirmione sono in ZTL, controllata da telecamere: parcheggiare prima dei varchi. A Milano il centro è a pagamento (Area C) e chiuso ai camper di oltre 7,5 metri.
- Dormire in van
- Campeggi su tutti e quattro i laghi. Sulle rive la sosta notturna dei camper è spesso vietata.
- Da sapere
- In Svizzera: vignetta autostradale (oltre le 3,5 tonnellate, al suo posto la tassa sul traffico pesante), possibili controlli doganali, franco svizzero. Il Balbianello si visita su prenotazione.
- Calcolare
- Una settimana da Milano a Verona, dieci giorni per prendersela con calma.

Da non perdere
- 1Le terrazze del Duomo di MilanoSi cammina tra le guglie, sul marmo di Candoglia che un tempo scendeva lungo il lago Maggiore.
- 2Villa CarlottaOltre 150 varietà di rododendri e azalee, fiorite in primavera, di fronte a Bellagio.
- 3MorcotePortici in riva al lago e scalinate fino alla chiesa di Santa Maria del Sasso.
- 4SirmioneIl castello scaligero con la sua darsena fortificata e le Grotte di Catullo, villa romana che la tradizione attribuisce al poeta.
- 5Il Monte BaldoDa Malcesine una funivia con cabine rotanti sale a 1.760 metri.
- 6L’Arena di VeronaL’anfiteatro romano dove ogni estate, dal 1913, va in scena l’opera, guerre a parte.
I grandi laghi per immagini



La Madonna del Sasso, aggrappata alla roccia sopra Locarno e il lago Maggiore.
La tavola dei laghi
Qui il pesce arriva dal lago: risotto con filetti di pesce persico e lavarello. A Como si mangiano i missoltini, agoni essiccati e pressati con l’alloro. Si servono alla griglia, con la polenta. In Ticino i grotti, vecchie cantine addossate alla roccia, servono salumi e formaggi con un bicchiere di merlot.
Bergamo ha i suoi casoncelli, ravioli ripieni. La sua «polenta e osei» è un dolce ricoperto di marzapane giallo e coronato di uccellini di cioccolato. Attorno al lago di Garda si assaggiano l’olio d’oliva, i limoni delle limonaie di Limone e i vini Lugana e Bardolino; a Verona, il risotto all’amarone.
Milano → Verona
+21tappe- 1Duomo di Milano · Colosso di san Carlo Borromeo · Stresa
- 2Villa Taranto · Cannobio · Piazza Grande · Kathedrale San Lorenzo
- 3Morcote · Gandria · Menaggio · Villa Carlotta
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